Pietro Meli: «Passeggiata chiusa? Ora non si può, nel futuro forse» Un pugno nello stomaco a una città indolente e sonnacchiosa. Questo l'effetto delle dichiarazioni rese ieri al nostro giornale da Giulia Maria Mozzoni Crespi sulle condizioni del Parco Archeologico dei templi di Agrigento e sulle promesse non mantenute dal presidente della Regione Cuffaro e dall'assessore regionale ai beni Culturali. Naturalmente era giusto oggi far replicare il Governatore Cuffaro e l'assessore Leanza. Li abbiamo contatatti entrambi attraverso l'efficiente ufficio stampa e questa è stata la risposta. «La presa di posizione del presidente del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi, - ha replicato Cuffaro - è forse frutto di informazioni poco aggiornate. La inviterò, se vuole, per descriverle quello che abbiamo fatto, che stiamo facendo e per verificare assieme se ci sono le condizioni per migliorare ulteriormente la fruibilità del parco della Valle dei Templi». «Mai come oggi il Parco viene tutelato e valorizzato. Appena sei mesi fa, il direttore del Centro per il Patrimonio Mondiale dell'Unesco, Francesco Bandarin, ha verificato personalmente, per usare le sue stesse parole, che "la Valle dei Templi è integra". E' un riconoscimento a quanto fatto finora e che ci indica che il percorso seguito dalla Regione è quello giusto». L'assessore regionale ai Beni Culturali, Lino Leanza, ha annunciato che «la prossima settimana sarà pronto il decreto di nomina per il consiglio dell'Ente e che il Piano di gestione è ormai in dirittura d'arrivo. E' un piano di gestione che, così come vuole l'Unesco, coniuga l'esigenza di garantire la tutela del sito con l'obiettivo di realizzare uno sviluppo economico sostenibile del territorio». «Considero costruttivo lo stimolo del FAI - ha continuato Leanza - e rassicuro il presidente Mozzoni Crespi del fatto che stiamo lavorando con estrema concretezza. Ho convocato ad Agrigento una conferenza di servizio con tutti i soggetti interessati per affrontare le questioni sul tappeto, tra cui quella della viabilità. E' una strategia d'intervento improntata all'efficienza e che stiamo applicando a tutti i siti Unesco siciliani». Il presidente Cuffaro accoglie positivamente l'appello del Fondo Ambientale Italiano : «L'attenzione costante che il Fai dimostra verso la Sicilia può diventare la base per un continuo confronto nella gestione dei Beni Culturali. Un dialogo che comunque deve tenere conto della realtà. Non si può, ad esempio, chiedere semplicisticamente la chiusura di una strada, ma si deve tenere conto anche del problema della viabilità dell'intera zona della Valle che nel Piano di gestione si sta affrontando con una visione globale. Questione diversa è, rispetto alla tutela dei Beni Culturali, quella dell'acqua. Ma, nonostante ciò, voglio ugualmente tranquillizzare il presidente del Fai: ad Agrigento la situazione è nettamente migliorata grazie soprattutto agli interventi infrastrutturali finanziati e realizzati dalla Regione. Abbiamo potenziato le fonti di approvvigionamento, costruito i dissalatori, sono stati compiuti importanti interventi sui serbatoi e sulle connessioni tra gli acquedotti. Tutti impegni presi e mantenuti, sia sul fronte della Valle dei Templi che dell'emergenza idrica, a tal punto che mi aspetto adesso che anche il presidente del Fai sia di parola e mi dia quel bacio che mi aveva promesso in occasione dell'inaugurazione del giardino della Kolymbetra».
La Crespi, presidente del FAI, all'attacco del Parco Archeologico di Agrigento
Il presidente della Regione Cuffaro e l'assessore regionale ai Beni Culturali Leanza hanno risposto alle dichiarazioni del presidente del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi, sulle condizioni del Parco Archeologico dei templi di Agrigento. Mozzoni Crespi aveva criticato le promesse non mantenute dal governo regionale e aveva chiesto la chiusura della strada che attraversa il parco. Cuffaro ha risposto che le dichiarazioni di Mozzoni Crespi sono "forse frutto di informazioni poco aggiornate" e ha invitato Mozzoni Crespi a descrivere le condizioni del parco e a verificare insieme se ci sono le condizioni per migliorare ulteriormente la fruibilità del parco.
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