I servizi offerti al pubblico dalla Biblioteca nazionale di Firenze e dalla Marucelliana dovranno essere ridotti a causa della grave carenza di personale delle due strutture. Ad annunciarlo sono state le direttrici, Antonia Ida Fontana e Maria Prunai, le quali hanno spiegato che le attività svolte fino ad oggi sono state realizzate grazie alla presenza di ventiquattro giovani impegnati nel servizio civile. Questi volontari hanno compensato la carenza di personale con il proprio lavoro gratuito, ma adesso che il loro servizio è giunto al termine per le due biblioteche fiorentine si prospetta un periodo di crisi. Come ha precisato la direttrice della Nazionale Antonia Ida Fontana, «i progetti di servizio civile sono terminati e quelli presentati quest'anno non sono stati approvati, quindi i giovani volontari non saranno sostituiti. Per questo motivo saremo costretti a ridurre alcuni servizi al pubblico». Il già scarso personale a disposizione delle due biblioteche verrà quindi ulteriormente ridotto e ciò provocherà forti ritardi nella catalogazione dei libri e nella gestione dei periodici. Sarà inoltre necessario limitare il servizio prestiti: in entrambe le biblioteche i libri si potranno prenotare soltanto la mattina e alla Nazionale il pomeriggio sarà possibile ritirare quelli prenotati entro le 12.30. La direttrice della Marucelliana Maria Prunai spiega che la chiusura della biblioteca è temporaneamente evitata da «un accordo con l'associazione di volontariato Auser, che ci permette di andare avanti per qualche mese». Ma la situazione resta critica, per questo le due direttrici hanno chiesto sostegno per le proprie attività alle fondazioni bancarie della Toscana e sperano che presto si possano realizzare concorsi per l'assunzione di nuovo personale. «Alla Nazionale - ha dichiarato la direttrice Fontana - siamo 225 persone ma ne servirebbero 500. Speriamo che con la riorganizzazione voluta dal Ministero si arrivi presto all'autonomia finanziaria per la nostra biblioteca».