SVOLTA Il decreto oggi sulla Gazzetta Ufficiale. Entro 60 giorni conversione in legge BARI - II Petruzzelli espropriato: l'articolo, collegato alla Finanziaria, è stato votato venerdì sera in consiglio dei ministri e deve essere convertito in legge entro 60 giorni. Si prevede che il teatro passi al Comune dal primo gennaio, mentre il prefetto di Bari è incaricato di fare una stima del valore dell'immobile togliendo dal calcolo dell'indennizzo alla famiglia i soldi già spesi dallo Stato ad oggi e quindi i 20 miliardi di vecchie lire utilizzati per ricostruire il foyer. La famiglia Messeni Nemagna, proprietaria del teatro, promette battaglia: «Così non verrebbe rispettato il protocollo di novembre 2002, che prevede la ricostruzione entro novembre prossimo e il pagamento di un canone di locazione alla famiglia per 40 anni». Il sindaco Emiliano: «Comunque la trattativa per l'acquisto da parte del Comune è sempre aperta». IL FATTO Dal governo un provvedimento che potrebbe segnare una svolta decisiva nella storia della ricostruzione II Teatro Petruzzeli sarà pubblico Indennizzo ai Messeni Nemagna, la proprietà passa al Comune di Bari BARI - L'articolo è il numero 17, ma, superstizioni a parte, si spera che segni una svolta: dopo anni di liti e di polemiche, il Petruzzelli sta per essere espropriato. La norma è stata approvata venerdì sera in consiglio dei ministri e prevede la cessione del teatro da parte della famiglia Messeni Nemagna dietro il pagamento di un indennizzo che porterebbe il Comune di Bari a diventare proprietario dell'immobile a partire dal primo gennaio. Le cifre ancora devono essere quantificate e se ne occuperà il prefetto di Bari, incaricato di verificare il valore dell'immobile, valore da cui andranno detratte le cifre già spese dallo Stato per la ricostruzione e cioè i 20 miliardi di vecchie lire utilizzati per riportare a nuovo il foyer. LA FINANZIARIA 2007 Dell'operazione-esproprio si parlava da tempo, ma senza mai giungere ad una conclusione. Ne aveva fatto richiesta ufficiale nel 2002 e poi nel 2003 l'allora presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto e se ne era parlato anche ai tempi dell'amministrazione Di Cagno Abbrescia. La notizia che oggi sembra un fulmine a ciel sereno, arriva al termine del lungo lavoro avviato dopo la disponibilità mostrata dal vicepresidente del Consiglio Massimo D'Alema a smuovere le acque. «Nella Finanziaria i soldi per il teatro», aveva detto D'Alema a Bari alla Fiera del Levante, pronunciando una forte dichiarazione di impegno. E quella che sembrava una disponibilità ad aggiungere quanto serviva per gli arredi del teatro dopo la sua ricostruzione, si è concretizzata invece in un atto molto più evidente, portato avanti dal Ministero dei Beni Culturali e dallo stesso D'Alema. Non è un caso che l'altra sera in Consiglio dei ministri e nelle ore precedenti ci fossero contatti fittissimi con il ministro Francesco Rutelli e con lo stesso D'Alema, da parte del consigliere economico della presidenza del Consiglio Francesco Boccia e del direttore generale dello Spettacolo dal vivo Salvo Nastasi. Alla fine, ecco l'articolo (numero 17, in quattro comma, di cui riferiamo a parte) sulle misure urgenti finanziarie e tributarie, collegato alla Finanziaria. Un articolo che in pratica affida al prefetto di Bari il compito di valutare l'entità dell'immobile (compito che sarà svolto con l'ufficio tecnico erariale e probabilmente con l'aiuto di consulenti) e di togliere da questo valore ciò che è stato già speso per la ricostruzione, il prefetto dovrà poi curare il «subentro» del Comune di Bari nella proprietà e quest'ultima riguarda tutto il plesso compresi quindi il Circolo Unione e gli spazi dei locali commerciali. E decreto, già firmato ieri dal presidente Napolitano va oggi in Gazzetta ufficiale. La norma va poi convertita in legge entro 60 giorni. «Non è un'iniziativa contro nessuno spiega Francesco Boccia - ma è un atto per la città di Bari e per la ricostruzione reale del Petruzzelli». Salvo Nastasi definisce la decisione «molto importante. Dopo 15 anni si potrebbe mettere la parola fine alla vicenda». «E' un grande segno di responsabilità civile - commenta il senatore Antonio Gaglione - perché i soldi spesi dallo Stato non vanno verso u-na proprietà di privati ma di tutti». Boccia ricorda «i 15 anni di contenzioso» e sottolinea che «non aveva più senso continuare», definendo il risultato ottenuto come «l'unica strada possibile e l'unica strada capace di accontentare tutti». «Ovviamente nulla contro la famiglia spiega Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo : ma non si può che essere soddisfatti, anche perché a-vevamo più volte sottolineato che finanziare con soldi pubblici un bene che dopo 40 anni sarebbe tornato a privati era una ingiusta sperequazione». Certo, in una questione spinosa come quella del Petruzzelli, accontentare tutti è un obiettivo in salita. Ma è chiaro che la tela tessuta in questi ultimi tempi mira a raggiungere l'obiettivo della ricostruzione in tempi brevi. L'articolo votato ne porta tutti i segni, dato che è stato anche previsto un contributo di 8 milioni di euro per la ricostruzione. Un finanziamento che quindi prevede i 4 milioni da sempre richiesti per gli arredi e altri 4 che rappresentano il 20 della base di appalto, fondi necessari per l'accelerazione dei lavori. Questi ultimi, se dovessero davvero partire all'inizio del 2007, dovrebbero durare 2 anni. «In-somma, dovremmo avere il Petruzzelli nel 2009», aggiunge Boccia. E il condizionale è bene lasciarlo. Ed ecco il testo dell'articolo 17 L'articolo 17 si compone di 4 commi. Il primo riguarda i collegamenti con le leggi precedenti mentre il quarto spiega il contributo di 8 mi di euro per la ricostruzione. La parte centrale è invece quella dedicata all'esproprio e si spiega al secondo comma che «alfine di garantire la celere ripresa delle attività culturali e di pubblico interesse», «il Comune di Bari acquista la proprietà dell'immobile sede del predetto teatro incluse tutte le dotazioni strumentali e le pertinenze libere da ogni peso e diritti di terzi». Nel terzo comma si specifica che il prefetto di Bari «con uno o più provvedimenti determina l'indennizzo ai proprietari ai sensi della vigente normativa in materia di espropriazioni, dedotte tutte le somme già liquidate dallo Stato e dagli enti territoriali per la ricostruzione del teatro fino all'entrata in vigore della presente legge».
Bari,esproprio per il Petruzzelli. Indennizzo alla famiglia, il Comune sarà il proprietario dell'immobile
Il decreto sul teatro Petruzzeli è stato approvato in Consiglio dei ministri venerdì sera e va oggi in Gazzetta ufficiale. La norma prevede la cessione del teatro da parte della famiglia Messeni Nemagna dietro il pagamento di un indennizzo che porterebbe il Comune di Bari a diventare proprietario dell'immobile a partire dal primo gennaio. Le cifre ancora devono essere quantificate e se ne occuperà il prefetto di Bari, incaricato di verificare il valore dell'immobile, valore da cui andranno detratte le cifre già spese dallo Stato per la ricostruzione.
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