Più attenzione e tutela per i siti monumentali inseriti negli elenchi dell'Unesco, soprattutto nella pianificazione urbanistica del territorio. Il monito è formato dal vicepremier e ministro ai Beni culturali Francesco Rutelli, che ha inviato una lettera alle amministrazioni competenti per la gestione dei siti italiani iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco, dove figura anche la città di Vicenza. Oggetto - I siti italiani iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. «L'iscrizione - scrive Rutelli - sancisce il valore universale del bene ai sensi della "Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale" del 1972. L'essere iscritti in tale lista rappresenta un motivo di onore e di prestigio, ma anche uno strumento di condivisione. Pure nel rispetto della sovranità degli Stati e dei diritti di proprietà garantiti dalle leggi nazionali, i siti del patrimonio mondiale appartengono moralmente a tutti i popoli del mondo, senza tenere conto del territorio sul quale si trovano. L'attenzione per la loro conservazione diviene quindi una responsabilità condivisa dalla comunità internazionale nel suo insieme e tale attenzione viene formalmente esercitata dal comitato del patrimonio mondiale anche attraverso richiami e sanzioni». «I 41 siti italiani inseriti nella lista del patrimonio mondiale sono per la loro unicità punte di eccellenza del nostro patrimonio culturale, paesaggistico e naturale e molto spesso, sono anche esemplari per le azioni di conservazione e di valorizzazione che li caratterizzano. Tuttavia alcune recenti situazioni hanno messo in evidenza che non sempre nei nostri siti sono in atto adeguati strumenti di tutela, in grado di garantire la conservazione dei valori sanciti dall'Unesco, e non sempre viene posta la necessaria attenzione ai nuovi interventi, la cui qualità non è assolutamente all'altezza dell'eccezionalità del contesto». «Tenuto conto di tutto questo - conclude il ministro Rutelli -, si invita a verificare e potenziare gli strumenti di tutela esistenti al fine di garantire un'efficace conservazione dei valori del sito iscritto nella lista del patrimonio mondiale. Si sottolinea inoltre l'esigenza di vigilare affinché la pianificazione paesistica e urbanistica siano coerenti con tali obiettivi di conservazione, ed affinché tutti gli interventi di restauro siano caratterizzati da un assoluto rigore scientifico. Si rammenta poi che ogni eventuale nuovo intervento edilizio da autorizzare, deve essere progettato con la massima attenzione al fine di evitare impatti negativi».