Si è tenuto, nella sede della Sovrintendenza ai beni ambientali, architettonici, artistici, storici di Cosenza, un incontro tra il Sindaco di Rossano, Franco Filareto, e l'architetto Francesco Cecati, Soprintendente Regionale. Ne dà notizia un comunicato. Il Sindaco ha denunciato al Sopraintendente Cecati, come aveva fatto in un incontro precedente a Rossano, "il ritardo non più tollerabile, nei lavori di ristrutturazione della chiesa di S. Maria del Patire, che pur essendo di proprietà demaniale dello stato, è parte integrante di Rossano, e alcuni interventi da parte della ditta appaltatrice ritenuti inaccettabili, come lo scarso rispetto delle opere d'arte (mosaici, capitelli, parte d'accesso e muri esterni), la rimozione di intonaci antichi nel presbiterio, la colorazione inopportuna delle pareti, la ripavimentazione del luogo sacro, la mancata tutela dell'ex Monastero e foresteria (strutture, affreschi ecc..)". Il Sindaco ha consegnato una memoria scritta. Il Soprintendente ha assunto l'impegno "a riaprire, entro pochissimi giorni, al culto e alle visite la chiesa, e di completare i lavori entro il mese di ottobre, di esercitare una vigilanza più accorta e continuativa sui lavori di restauro conservativo dell'immobile e delle sue opere d'arte, anche con la stretta collaborazione del professor Giuseppe Roma, di operare saggi nelle pareti e nelle absidi per cercare antichi affreschi e decorazioni, nonché saggi archeologici all'esterno, di sostituire le tinte grossolane degli interni, di riconsiderare la scelta dell'attuale pavimento, di recuperare e riaprire le tre grandi finestre (monofore) delle absidi. Terminato questo primo appalto - continua la nota - l'Amministrazione Comunale di Rossano, in stretta collaborazione con la Soprintendenza e l'Unical, procederà ad altri interventi già programmati e finanziati nell'esterno e sugli immobili di pertinenza del Patire. Si faranno indagini archeologiche, si realizzerà nella parte absidale un area di rispetto ambientale, si sistemeranno le zone circostanti a parcheggio eco-compatibile e si migliorerà la viabilità. Si riconvertiranno i locali della foresteria per accogliere un Centro Studi Bizantini con tutti i servizi qualificativi necessari. Infine, si procederà a cura dell'Amministrazione Comunale di Rossano, ad un progetto complessivo di recupero e valorizzazione dell'intera area del famoso monastero del Patire: l'antica strada di accesso, le vecchie lavanderie, le grotte monastiche (il Santo Padre), i casali, il misterioso cunicolo di S. Gurgulì ecc. L'intesa più interessante e proficua è quella riguardante la costituzione di un gruppo di lavoro misto, formato dal Comune di Rossano, Soprintendenza ai beni A.A.A.S della Calabria, Unical e Arcidiocesi di Rossano - Cariati per concertare le iniziative di tutela e valorizzazione dei beni monumentali e artistici, la progettazione relativa agli interventi di ristrutturazione, l'iter amministrativo per accedere ai finanziamenti statali e comunitari. Questo accordo sarà perfezionato nell'incontro fissato a metà della prossima settimana nella sede municipale di Rossano.