Nuova ipotesi sull'Opificio delle Pietre Dure. Tra passaggi e ritorni ai vertici della soprintendenza. Sul futuro dell'Opificio fiorentino si pronuncerà oggi pomeriggio, durante una visita all'istituto il sotto segretario per i beni culturali Andrea Marcucci, formulando una sua proposta risolutiva. «Dopo vari colloqui all'interno del ministero, contatti con il professor Salvatore Settis e con gli enti locali, l'ipotesi condivisa sembra essere quella di integrare l'Opificio nel Polo museale fiorentino, con il duplice obiettivo di mantenere la dirigenza a Firenze, potenziando quindi la collaborazione tra Opificio e futuro Istituto superiore per il restauro che nascerà a Roma» spiega Marcucci. In pratica, l'Opificio non verrà più federato con altri istituti di restauro romani con un'unica dirigenza, ma resterà autonomo e tuttavia integrato tra musei e gallerie fiorentine. «Il Polo museale dispone di fondi cospicui per potere adeguatamente valorizzare il futuro dell'Opificio» ribadisce il sottosegretario, precisando che la soluzione sarà formalizzata a fine anno. Intanto lunedì Antonio Paolucci va in pensione e l'incarico di soprintendente del Polo museale passa a Cristina Acidini, che per 4 mesi avrà anche l'interim di soprintendente dell'Opificio in attesa della definita integrazione. Ritorna invece a capo della direzione regionale toscana Mario Augusto Lolli Ghetti, dopo una lunga parentesi in sapore "d'esilio" alla direzione regionale di Ancona nelle Marche. Un ritorno infine confermato da via del Collegio Romano, che rende felice l'ex soprintendente regionale, reintegrato nell'incarico tra l'altro già coperto per 9 anni, prima che venisse affidato a Paolucci.
La proposta del sottosegretario: "L'Opificio nel polo museale"
Oggi pomeriggio, il sottosegretario per i beni culturali Andrea Marcucci si pronuncerà sul futuro dell'Opificio delle Pietre Dure a Firenze. L'ipotesi condivisa è quella di integrare l'Opificio nel Polo museale fiorentino, mantenendo la dirigenza a Firenze e potenziando la collaborazione con l'Istituto superiore per il restauro a Roma. L'Opificio non verrà federato con altri istituti di restauro romani con una sola dirigenza, ma resterà autonomo. La soluzione sarà formalizzata a fine anno. Cristina Acidini, che inizierà a lavorare come soprintendente del Polo museale, avrà anche l'interim di soprintendente dell'Opificio per 4 mesi.
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