"Un evento straordinario, una svolta che segna l'inizio di una strada nuova alla lotta al commercio illecito di opere d'arte trafugate e il ritorno alla legalità", così Franceaco Rutelli, ministro per i Beni e le Attività Culturali ha presentato i primi frutti dell'accordo con il Museum of Fine Arts di Boston, grazie al quale tornano in italia, e a breve nei loro luoghi di origine, tredici opere archeologiche di grande prestigio, trafugate in passato e vendute sul mercato estero. L'accordo, sottoscritto ieri da Malcom Rogers, direttore del Museum of Fine Arts di Boston, e Giuseppe Proietti, capo del dipartimento per la Ricerca, alla presenza del vice Presidente del Consiglio Rutelli, prevede l'impegno del Governo italiano a concedere prestiti di importanti opere d'arte al museo statunitense per alcuni programmi espositivi. Inoltre, include una nuova procedura secondo la quale il Museum of Fine Arts e l'Italia instaurano uno scambio di informazioni costante riguardo le future acquisizioni dei museo di opere archeologiche provenienti dall'ltalia. Infine, l'accordo prevede la creazione di borse di studio, scambi di conoscenze, indagini per il recupero di opere d'arte e la pianificazione di un programma espositivo."L'accordo rappresenta una pagina nuova nella collaborazione tra i musei di tutto il mondo, aprendo la strada ad altri motivi d'incontro e colloqui - ha aggiunto il ministro Rutelli - Intanto, oggi, Vibia Sabina, moglie dell'imperatore Adriano la cui statua fu, con molta probhilità, trafugata dalla sua sede di Tivoli, torna a casa ricongiungendosi al suo irrequieto compagno, così come le altre opere presentate oggi".