Daverio è favorevole al restauro di Palazzo Pepoli Che non si parli di intervento brutale su Palazzo Pepoli. Secondo Philippe Daverio (nella foto) la fondazione Carisbo, nell'acquisire l'edificio e riprogettarlo a Museo della Città lo ha letteralmente «salvato». «Voglio bene all'associazione Italia Nostra e al presidente Ripa di Meana, ma quello che dicono non è una cosa seria spiega il celebre storico dell'arte . Credo che parlino per ignoranza della situazione reale, se no dovrebbero essere rimandati alla prossima sessione d'esame. Piuttosto affonda avrebbero dovuto alzare la bandiera quando la società immobiliare ha acquistato i piani superiori del palazzo per costruirvi appartamenti privati. La fondazione, invece, è riuscita a recuperare l'unica parte sana dell'edificio». Daverio ha seguito fin dall'inizio il piano del nascituro museo e non ha dubbi: «Palazzo Pepoli spiega dal '500 fino agli anni '50, era già stato trasformato almeno cinque volte e in modo greve. Non è più medievale, ma contiene solo alcune tracce di valore che l'attento restauro sta riportando alla luce. Il salone principale è come una pettinatura da signora anni '50, mentre il cortile è un parcheggio lasciato al degrado totale e qualsiasi cosa vi venga costruita all'interno sicuramente lo migliora».
(Bologna) Philippe Daverio L'edificio è stato trasformato almeno cinque volte dal '500. Con il restauro migliorerà
Daverio è favorevole al restauro di Palazzo Pepoli Che non si parli di intervento brutale su Palazzo Pepoli. Secondo Philippe Daverio (nella foto) la fondazione Carisbo, nell'acquisire l'edificio e riprogettarlo a Museo della Città lo ha letteralmente salvato. Voglio bene all'associazione Italia Nostra e al presidente Ripa di Meana, ma quello che dicono non è una cosa seria spiega il celebre storico dell'arte . Credo che parlino per ignoranza della situazione reale, se no dovrebbero essere rimandati alla prossima sessione d'esame. Piuttosto affonda avrebbero dovuto alzare la bandiera quando la società immobiliare ha acquistato i piani superiori del palazzo per costruirvi appartamenti privati. La fondazione, invece, è riuscita a recuperare l'unica parte sana dell'edificio. Daverio ha seguito fin dall'inizio il piano del nascituro museo e non ha dubbi: Palazzo Pepoli spiega dal '500 fino agli anni '50, era già stato trasformato almeno cinque volte e in modo greve. Non è più medievale, ma contiene solo alcune tracce di valore che l'attento restauro sta riportando alla luce. Il salone principale è come una pettinatura da signora anni '50, mentre il cortile è un parcheggio lasciato al degrado totale e qualsiasi cosa vi venga costruita all'interno sicuramente lo migliora.
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