Il commissario ad acta nominato da Bassolino per la realizzazione dell'Auditorium di Ravello è legittimato ad andare avanti. Lo ha deciso un'ordinanza del Tar di Salerno, rigettando il ricorso presentato da Paolo Imperato, sindaco di Ravello, che si era opposto alla decisione da parte del collegio di vigilanza di dare incarico all'avvocato Bruno De Maria. Questa nomina ha estromesso difatto - almeno nel primo iter che riguarda il bando di gara e la cantierabilità dell'opera - lo stesso Comune. «Noi ribadiamo l'illegittimità del decreto di nomina dichiara il sindaco Imperato, che aveva sperato in un ribaltamento della decisione - e anche se siamo in attesa di conoscere le motivazioni dell'ordinanza, credo che faremo appello. Non c'è stato alcun ritardo da parte nostra nell'avviare le procedure continua Imperato e se c'è stato, è imputabile solo a chi ha voluto seguire un iter sbagliato. Comunque la costruzione dell'auditorium è illegale se non si procederà a una modifica del piano urbanistico territoriale». Tutt'altri toni usa invece Secondo Amalfitano, già sindaco e ora capo dell'opposizione: «Sono convinto che in questa vicenda abbia vinto Ravello, perché c'è un interesse collettivo. E poi ha vinto la stessa amministrazione comunale, perché si tratta di un bene prezioso, tant'è che ora chiede di recuperare un ruolo nella gestione ». Intanto si aspetta l'esito dei bandi di gara predisposti dallo stesso commissario.