Se all'Opificio si festeggia, alla Biblioteca Nazionale si continua a tremare. Critico il segretario nazionale aggiunto dell'Unsa-Beni Culturali, Learco Nencetti (venuto a conoscenza dei contenuti della nuova proposta del ministro Rutelli) sul nuovo assetto della Nazionale. «Nella proposta si configura la nuova funzione e la relativa suddivisione dei compiti tra la Biblioteca Nazionale di Firenze e quella di Roma spiega il sindacalista . E' vero che ci sarà un'autonomia amministrativa, ma il ministro non dice però con chiarezza che questa autonomia in realtà è riconosciuta soltanto alla Biblioteca Nazionale romana, mentre a quella fiorentina viene riservata la titolarità di custodire soltanto il materiale dei Manoscritti e l'Emeroteca nazionale con l'eventuale accorpamento delle altre tre biblioteche fiorentine (Laurenziana, Marucelliana e Riccardiana)». «Non ci stiamo a questo smantellamento dei Beni culturali», commenta di Giuseppe Urbino, segretario nazionale dell'Unsa-Beni Culturali.