Voglio protestare per il possibile annullamento del concerto di Bruce Springsteen, che dovrebbe tenersi (ma ormai le speranze sono poche) nei giardini della reggia di Caserta l'8 ottobre. Il ministero dei Beni culturali, nella persona del ministro Francesco Rutelli, ha dato disposizione di non concedere il nulla osta allo svolgimento, ovviamente motivando la decisione con la volontà di salvaguardare lo spazio storico. Premetto che è tutto legittimo, ci mancherebbe altro! Quello che non mi sta bene è il fatto che tutto sia stato comunicato a poco più di dieci giorni dallo spettacolo. Spettacolo in programma da mesi. Mi chiedo: «cosa c'è dietro questo genere di provvedimenti?» La tappa di Caserta era l'unica prevista al Sud, su un minitour dì sette date italiane. L'allestimento del concerto era in chiave folk e country, quindi non con impianti di amplificazione da concerto rock. L'accesso era limitato a diecimila persone «soltanto». Ci si lamenta in continuazione della scarsità di questi eventi, solitamente riservati a città quali Milano, Roma eccetera. Persino l'arena di Verona viene spesso concessa (penso solo alle finali del festivalbar e a una tappa dello stesso Springsteen...). Credo che il degrado delle città meridionali (le classifiche parlano chiaro) sia dovuto anche alla mancanza di eventi culturali di livello (quale può essere un concerto di Springsteen o per fare un esempio pugliese, il recente show di Bob Dylan a Foggia), e quando un'amministrazione fa uno sforzo organizzativo ed economico consistente in tal senso, arriva il ministero e mortifica tutto a pochi giorni dalla manifestazione. Come mai? Coltivo l'insano sogno di una rispo-
Anche con Springsteen una decisione contraria al Sud
Il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ha deciso di non concedere il nulla osta allo svolgimento del concerto di Bruce Springsteen nei giardini della reggia di Caserta l'8 ottobre. La decisione è stata motivata dalla volontà di salvaguardare lo spazio storico. Il concerto era previsto per essere l'unica tappa del minitour italiano e sarebbe stato un evento culturale importante per la regione. L'organizzazione del concerto era stata pianificata per mesi e l'accesso era limitato a diecimila persone. La decisione del ministero è stata considerata come un esempio di come le amministrazioni possano soffocare gli eventi culturali.
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