Per un uomo di classe, un ritorno in grande stile. Anche se il tentativo fatto, è stato quello di mantenere il suo incarico nel più assoluto riserbo fino all'ultimo momento. Ma ormai dalla Capitale arrivano solo conferme: «Sarà Mario Augusto Lolli Ghetti, attuale Direttore regionale dei beni culturali delle Marche, a ricoprire analogo incarico (attualmente affidato al 'super' soprintedente per il Polo museale fiorentino, Antonio Paolucci, ndr.) per la Toscana». Un ritorno, il suo, che non stupisce, anzi entusiasma quanti hanno già avuto occasione di lavorare al suo fianco. Già, perché a Firenze l'architetto Lolli Ghetti ha già lavorato (e bene), fino alla primavera del 2004, quando venne trasferito ad Ancona, al posto del soprintendente regionale Francesco Scoppola, fra lo stupore generale. All'epoca sorprese infatti la nomina di Antonio Paolucci a 'super' soprintendente regionale al posto dell'allora 'semplice' soprintendente regionale Mario Augusto Lolli Ghetti, che venne nominato a sua volta capo della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici delle Marche. Un incarico che cozzava con le voci che davano il raffinato architetto di sicuro ritorno nella Capitale per salire ai vertici del Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici al posto di Roberto Cecchi, rimasto invece saldamente al suo posto. Così Lolli Ghetti lasciò il suo ufficio a Palazzo Pitti «con grande dispiacere». «Dopo nove anni di lavoro a Firenze, città per cui nutro un grandeamore, mi dolgo davvero tanto dovermene andare - le sue parole di commiato . Spero solo di lasciare un buon ricordo». Ma per sostituire un uomo del calibro di Antonio Paolucci, di professionisti ne occorrono almeno due. Lunedì mattina, nel caotico ufficio in via della Ninna 5, varcherà la porta come soprintendente per il Polo museale fiorentino Cristina Acidini, attuale soprintendente dell'Opificio, che si trova oggi a contrastare le decisioni del ministero, determinato ad accorpare il 'suo' Opificio nel progetto dell'Istituto nazionale di restauro del ministero dei Beni culturali. Ottimista dopo il colloquio con il sottosegretario Andrea Marcucci, la storica dell'arte ha confermato nei giorni scorsi che, dal primo ottobre, sarà la nuova soprintendente del Polo museale fiorentino al posto di Antonio Paolucci. «Ma continuerò a guidare l'Opificio 'ad interim' per alcuni mesi assicura la soprintendente : per ora ogni decisione in merito all'accorpamento è rinviata». La decisione del ministro Rutelli Da lunedì i nuovi incarichi: il primo ricopre l'analogo ruolo nelle Marche, la seconda la soprintendenza dell'Opificio