SU Monticchiello di Pienza una intesa sembrava raggiunta. Il Comune avrebbe fermato i lavori della lottizzazione in corso di costruzione, praticamente sotto le mura, e due architetti paesaggisti avrebbero "mitigato" l'impatto dei 95 alloggi rivedendo il progetto. Invece, i lavori di costruzione procedono a tutto spiano in modo da porre il Ministero dei Beni culturali di fronte al fatto compiuto. Per effetto della legge regionale toscana (legge sbagliatissima) soltanto il Comune può assumere una decisione in merito alla sospensione temporanea dei lavori. Giovedì sera si terrà a Pienza un consiglio comunale aperto dedicato alla questione che ormai è diventata un simbolo della "febbre" edilizia che sta divorando tutta Italia, anche la più conservata, anche quella che dalla propria conservazione trae alimento per un turismo di qualità, come la Toscana. Un autentico, collettivo suicidio culturale e pure economico, visto che il solo turismo che tira è quello dei centri d'arte. Possibile che nessuno possa frenare questa corsa al cemento?