Investimento da 130 milioni, ma Pula non ha il Puc. CAGLIARI. Il resort da 130 milioni di euro che la 'Immsi spa' di Roberto olaninno vorrebbe costruire a Is Molas è vietato dalle norme del nuovo piano aesaggistico regionale e per questo le associazioni ecologiste Gruppo di Intervento giuridico e Amici della Terra hanno rivolto alla Regione una richiesta di diniego delle autorizzazioni amministrative ambientali e rbanistiche. Il perchè è semplice: il comune di Pula non ha un piano Urbanistico approvato e la convenzione stipulata fra l'amministrazione e la società immobiliare non basta a dare il via libera al progetto firmato da Massimiliano Fuksas. In una nota diffusa ieri le due associazioni confermano i dubbi sulla possibilità che i 428 mila metri cubi con hotel a cinque stelle programmati sulle dolci colline di Is Molas, a due passi dal campo da golf, siano compatibili con le ferree regole contenute nello strumento approvato di recente dalla giunta regionale. Nonostante la qualità del progetto - pubblicizzato su quotidiani e riviste nazionali - appaia indiscutibile: «Spesso e volentieri - scrive Stefano Deliperi nella nota - per far passare un intervento speculativo di ingente volumetria gli investitori ritengono opportuno affidarsi a progettisti di chiara fama, i mattoni e il cemento divengono così quasi leggiadri e aerei. I metri cubi quasi si smaterializzano. E' quello che forse hanno pensato i vertici del gruppo Immsi spa che attraverso la controllata Is Molas spa si sono rivolti al notissimo gruppo di progettazione Fuksas per rimettere mano alla lottizzazione di Is Molas, alle pendici dei monti del Sulcis e ai margini della più estesa foresta del Mediterraneo». La costruzione del resort è attualmente bloccata. La consegna delle prime ville era fissata per il 2007 ma i lavori non sono neppure cominciati. L'Immsi aveva acquistato il sessanta per cento di Is Molas il 29 ottobre 2004 dal fallimento della 'Rete Gamma spa' al prezzo di 24 milioni di euro. Il progetto era e resta di trasformare il vecchio piano di lottizzazione firmato nel 1975 dall'architetto Cristina Popisteanu in un resort a cinque stelle con hotel di 80 stanze, hotel suite da 36 camere, nove residenze turistiche alberghiere per 298 posti-letto complessivi, sala congressi, club house, campi da golf, piscine, ristoranti e negozi per 428 mila metri cubi, 128 mila destinati a servizi comuni, su 150 ettari. Il tutto disegnato dalla prestigiosa matita di Fuksas, con obbiettivi turistico-commerciali di alto profilo. A rallentare la corposa operazione immobiliare c'è anche una controversia legale nata fra la società 'Is Molas spa' controllata da Immsi e due soci del consorzio, che denunciano un conflitto di interessi e presunte irregolarità nella gestione. Il primo round in tribunale è andato ai due privati.
Is Molas. Gli ambientalisti chiedono lo stop definitivo al progetto di Colaninno. Quel resort è vietato dal Ppr
Il resort da 130 milioni di euro che la 'Immsi spa' di Roberto Olininno vorrebbe costruire a Is Molas è vietato dalle norme del nuovo piano aesaggistico regionale. La società immobiliare ha stipulato una convenzione con l'amministrazione di Pula, ma non ha un piano Urbanistico approvato. Le associazioni ecologiste Gruppo di Intervento giuridico e Amici della Terra hanno rivolto alla Regione una richiesta di diniego delle autorizzazioni amministrative ambientali e rbanistiche. Il progetto, firmato da Massimiliano Fuksas, prevede la costruzione di 428 mila metri cubi di hotel a cinque stelle e servizi comuni.
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