Ambiente. La costruzione realizzata in violazione delle norme. I proprietari contestano: rigettata la richiesta di condono Abbattuta una villa abusiva: è il quinto intervento in un anno nell'area protetta. Le ruspe, di nuovo, nel Parco di Veio. Nel vasto comprensorio di grande interesse archeologico e naturalistico a nord della città è stata abbattuta ieri mattina una villa di due piani che la magistratura ha dichiarato «abusiva». Mille e ottocento metri cubi, stavolta, che secondo la task force antiabusivismo del Comune di Roma sono stati eretti nel luglio d: due anni fa e che i proprietari avevanc poi cercato di far rientrare nel condono ormai scaduto. Quinte intervento in un anno, dopo l'abbattimento di cinque piani in via di Santa Cornelia dei capannoni della Giustiniana e dell'immobile di via Prato della Corte, per complessivì 75 mila metri cubi. E oltre al sequestro di 60 appartamenti che avevano trasformato alla Giustiniana un piccolo borgo medievale in un mega-residence. Ieri le ruspe, accompagnate dagli uomini del XX Gruppo della polizia municipale, sono entrate in azione alle 9 per abbattere la costruzione sorta in via Santa Cornelia 125, al confine con il comune di Formello. Momenti di tensione hanno accompagnato lo svolgimento delle operazioni, con i proprietari del villino che più volte hanno protestato e tentato di entrare nell'area di demolizione. «Avevamo presentato regolare domanda di condono - ha spiegato Donata Gentilini, moglie di Giancarlo Cerquini, proprietario della villa - ma ci è stata rigettata dopo la terza rata di pagamento. Il Comune i soldi li ha incassati e la nostra casa viene demolita ora sotto i nostri occhi...». Diversa la ricostruzione fatta dagli uomini del Comune, per il quale ha seguito l'operazione il vicecapogabinetto Luca Odevaine. Demolizione più che legittima: la costruzione abusiva è stata «accertata» nel 2004 e la domanda di condono in cui si dichiarava che il villino era stato costruito in periodo antecedente al marzo 2003 è del 2005. «La domanda è stata respinta - spiegano all'antiabusivismo -perché dalle indagini satellitari effettuate dalla Gemma Spa è risultato che nel giugno del 2003 c'era una semplice tettoia, mentre l'edificio è spuntato solo nel 2004. La magistratura ha sequestrato l'immobile, i loro ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato sono stati respinti. Avendo una costruzione già condonata in questa area, speravano di poter fare il bis». Soddisfazione è stata espressa dal comandante del XX gruppo della polizia municipale, Diego Porta. Favorevole Legambiente. Per Mauro Veronesi «sono 299 le costruzioni abusive abbattute dal 2001, per 400 mila metri cubi, un impegno che va sostenuto».
Parco di Veio, tornano le ruspe
Ieri mattina, nella zona del Parco di Veio, è stata abbattuta una villa di due piani, dichiarata abusiva dalla magistratura. La costruzione, di 1.280 metri cubi, è stata realizzata in violazione delle norme e i proprietari avevano cercato di far rientrare nel condono ormai scaduto. Questo è il quinto intervento in un anno, dopo l'abbattimento di cinque piani in via di Santa Cornelia dei capannoni della Giustiniana e dell'immobile di via Prato della Corte, per complessivi 75 mila metri cubi. I proprietari hanno contestato la decisione, affermando che la domanda di condono era stata rigettata dopo la terza rata di pagamento.
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