Dopo le polemiche sulla lottizzazione di Monticchiello la Regione firmerà un'intesa con il ministero dei Beni Culturali per inserire il codice dei beni ambientali nel piano di indirizzo territoriale. Sul progetto in Val d'Orcia sono al lavori gli esperti LA PAROLA d'ordine per l'intervento contestato è «correggere e mitigare» La parola d'ordine è «correggere e mitigare». Il progetto della lottizzazione della Val d'Orda. Dopo l'intervento del ministro Ruteìli. Il caso Monticchiello continua a far discutere: anche se è presto per parlare delle modifiche da apportare al progetto edilizio. Nessuna novità dunque, dopo l'incontro di ieri mattina tra l'assessore regionale al territorio Riccardo Conti e il direttore generale per i beni architettonici e del paesaggio del Ministero Roberto Cecchi, sulle possibili soluzioni per 'integrare' al meglio l'intervento nel paesaggio da favola della Val d'Orcia. «Non abbiamo discusso di Monticchiello perché si tratta di un episodio piccolo, sebbene sbagliato» ha detto Conti. Mentre Cecchi ha sottolineato che «non c'è un ecomostro, sebbene si tratti di un intervento che non si confa alla natura di quei luoghi e che per questo sarà sottoposto a opere di mitigazione. È in ogni caso un problema che pone la necessità di riflettere sul sistema di tutela». Una riflessione già iniziata, con la decisione della Regione di firmare un'intesa con il Ministero dei beni culturali, per dare il via in Toscana alla pianificazione congiunta del territorio, con l'integrazione del codice dei beni culturali (che rìsale al 2004) nelle normative regionali del piano di indirizzo territoriale. «Il paesaggio - ha spiegato Cecchi - è fatto di naturalità e intervento umano e va modificato, n problema è capire come ed è una questione che non può essere affrontata caso per caso». Una sfida possibile, dice Conti: «Grazie a questa intesa il paesaggio diventa parte integrante del Pit ed è così che i vincoli si trasformano in azioni di pianificazione». A questo 'laboratorio del paesaggio', (il primo in Italia) «partecipano anche le Province e i Comuni». Questa scelta avrà conseguenze anche su Monticchiello: «Il primo lavoro che faremo - ha spiegato il professor Amerigo Restucci, uno degli esperti nominato dal ministero per le modifiche alla lottizzazione in Val d'Orcia - è capire se questo episodio si inserisce nelle nuove regole e come possiamo farlo colloquiare con uno dei paesaggi più belli del mondo». Per Erasmo D'Angelis, presidente della commissione cultura e territorio della Regione, che ieri ha effettuato un sopralluogo al cantiere della lottizzazione 'incriminata', «per Monticchiello è sbagliato parlare di ecomostro. Però l'intervento visto da vicino è impressionante per l'impatto paesaggistico: un clamoroso errore. In più soltanto 8 appartamenti su 86 sono stati acquistati da persone della zona». E D'Angelis (che prima del sopralluogo ha incontrato il sindaco di Pienza Marco Del Ciondolo) rileva che «sulla lottizzazione privata il ministro .Rateili ha fatto bene a definire con il sindaco un intervento di diminuzione dell'impatto. L'impegno che la Regione assume è eli evita» che negli atti di pianificazione umanistica regionale e locale posano trovare spazio interventi sfagliati che sporcano l'irnmagire di buona urbanistica della Toscana». L'incontro con D'Angelis «è stato un'occasiorne utile per dare chiarimenti sull'iter del progetto che proceduramente non presenta smagliature» dice il sindaco di Pienza. Che però non rinuncia a qualche critica nei confronti di chi ha parlato senza avere visto. E Di Ciondolo ricorda come chiunque, ne abbia visto l'intervento «non se la sia sentita di definirlo un ecomostro». Anche se sulla sua qualità non mancano forti riserve. La questione sarà discussa domani in un consiglio comunale aperto a Monticchiello che si terrà alle 21 e, a cui prenderanno parte anche l'assessore Conti e il professor Restucci.
Nasce in Toscana il laboratorio per l'ambiente
La Regione Toscana ha firmato un'intesa con il Ministero dei Beni Culturali per integrare il codice dei beni ambientali nel piano di indirizzo territoriale. Il progetto di lottizzazione della Val d'Orcia è stato oggetto di polemiche, e il ministro Ruteìli ha intervento per correggere e mitigare l'intervento. L'assessore regionale al territorio Riccardo Conti e il direttore generale per i beni architettonici e del paesaggio del Ministero Roberto Cecchi hanno discusso delle possibili soluzioni per integrare il progetto nel paesaggio. La Regione ha deciso di dare il via alla pianificazione congiunta del territorio, con l'integrazione del codice dei beni culturali nelle normative regionali.
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