II Sindaco Patrizia Riccioni scrive a Francesco Rutelli Il Comune lacustre rivendica reperti non restituiti Il sindaco di Bracciano rivendica alla Capitale alcuni tesori artistici. Un torso marmoreo raffigurante il Dio Apollo, la 'Stipe votiva' con monete e gioielli, quattro calici d'argento con su inciso il viaggio da Cadice a Roma. Sono alcuni dei 'tesori' che appartengono alla città di Bracciano e che, per un motivo o per un altro, non sono stati più restituiti. Adesso, però, il Comune ha deciso di intervenire in prima persona per chiedere la restituzione del 'maltolto'. Sarà il sindaco Patrizia Riccioni a illustrare, in una conferenza stampa prevista per il 29 settembre nella sala conferenze dell'Archivio storico di piazza Mazzini, i contenuti delle richieste inoltrate alle Sovrintendenze competenti e al ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, al fine di ottenere la restituzione dei preziosi reperti archeologici e delle opere d'arte dell'area Sabatina. "Abbiamo appena finito di restaurare il Museo civico che ora è pronto ad ospitare tutti i nostri tesori - afferma il sindaco - II Torso marmoreo di Apollo e i bicchieri d'argento provenienti dal sito archeologico di Vicarello, sono gli esempi più clamorosi di un patrimonio storico unico che deve ritornare nell'area di appartenenza non per banali ragioni campanilistiche ma per la salvaguardia stessa delle radici storiche e culturali di un territorio denso di testimonianze. A queste opere - continua il Sindaco - si aggiungono anche la Testa di un dio greco della Medicina e un Polittico del Salvatore, appartenuto da sempre ai duomo di Bracciano ma che, una volta uscito dalla chiesa per essere restaurato, non ha fatto più ritorno. Ora vogliamo che tutto ciò ci venga restituito anche perché il nostro patrimonio artistico deve diventare il motore della ricrescita economica di Bracciano che solo così cesserà di essere considerata solamente una città dormitorio.