Assalto dei ladri ai tesori dei Borbone sotto accusa l'ente Ville vesuviane Ercolano. «L'ente Ville percepisce un canone da Tess e Miglio d'Oro per l'utilizzo di villa Ruggiero. Stupisce che non abbia pensato a investire anche nella guardiania notturna». Dopo il furto delle statue raffiguranti le «quattro stagioni», avvenuto nottetempo mentre la villa di via Rossi a Ercolano era incustodita, Nando Riccardi, sindaco di San Giorgio e presidente Tess, non nasconde l'amarezza. «Non voglio fare polemiche sulla gestione di questo patrimonio - dice - anche perché devo prima pensare a come il mio Comune gestisce le proprie ville, però di sicuro un problema gestione esiste». L'episodio dell'altra notte riaccende i riflettori sullo stato dei 122 edifici monumentali. Quel che è accaduto a villa Ruggiero potrebbe capitare in ciascuno di quei palazzi del Settecento. Anzi, è già successo. È proprio Riccardi a ricordare un brutto episodio di diversi anni fa: «Era il '93; i ladri entrarono a villa Bruno, a San Giorgio, dove ero assessore, e portarono via anche i mobili. Oggi il Comune, che di quel palazzo è proprietario, ha istituito il servizio di guardiania, che di notte è affidato ad agenti armati». Servizi che, come la manutenzione, costano. «I proprietari - dice ancora Riccardi - hanno l'obbligo di conservarli e tutelarli. Tutto questo è possibile soltanto mettendoli, anche solo in parte, a reddito. Gli enti non hanno più possibilità di mantenere e gestire a proprie spese questi immobili». Ma per il futuro bisogna anche valutare nuove formule di gestione. La pensa così il sindaco di Ercolano, Nino Daniele. «Fermo restando il grande apprezzamento per il lavoro svolto dal commissario e dal direttore dell'ente Ville, spero che si provveda presto a dare un assetto normale alla gestione di questo patrimonio, con una formula, come quella della fondazione, che possa coinvolgere di più anche i Comuni. Abbiamo lanciato un nuovo appello al ministero per i Beni Culturali, aspettiamo una risposta. Intanto, per evitare nuovi furti, penso che si debba porre mano agli impianti di videosorveglianza. Quanto alla gestione, va bene un uso produttivo. Anche noi stiamo lavorando in questo senso: presto una delle ville ospiterà una casa delle arti minori».