Il patto verrà sottoscritto tra il ministro dei beni culturali e la regione A tutelare l'ambiente della Toscana scende in campo il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli che ha siglato ieri un patto con la regione Toscana per le politiche del paesaggio. Un patto pilota, che dovrà essere recepito anche dalle altre regioni affinchè non si ripeta più un caso Monticchiello, la lottizzazione che il ministero ha fatto rivedere dopo le proteste d'intellettuali ambientalisti che ne sostenevano la illegittimità. Forza Italia però dichiara che, in Toscana, Monticchiello non è un caso isolato e fornisce l'elenco degli ecomostri. Intanto la regione ha deciso di stanziare 500 milioni in quattro anni (2007-2010) per gli interventi prioritari a favore dell'ambiente, primo fra tutti la produzione di energia rinnovabile. L'intesa stabilita ieri, che verrà firmata prossimamente tra il ministero Rutelli e il presidente della Toscana Claudio Martini, darà il via nella regione alla pianificazione congiunta del territorio, in attuazione del Codice Urbani, il codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004. Lo ha comunicato l'assessore regionale al territorio, Riccardo Conti, nell'ambito della giornata di lavoro con il direttore generale del ministero per i beni architettonici e del paesaggio, Roberto Cecchi, arrivato a Firenze per fare il punto sugli indirizzi di governo del territorio, anche alla luce delle recenti polemiche suscitate dal caso Monticchiello che, secondo Cecchi, non rappresenta «un ecomostro» ma, piuttosto, «un intervento che non si confa alla natura di quei luoghi e che come tale sarà sottoposto a opere di mitigazione». A denunciare un generalizzato malgoverno del territorio toscano è stato Paolo Marcheschi, consigliere toscano di Forza Italia membro della commissione territorio e ambiente. Per dimostrare che «Monticchiello non è un caso isolato», Marcheschi ha citato «gli ecomostri di Firenze (parcheggio alla Fortezza da Basso), Donoratico, Elba, Monticchiello, S. Vincenzo» ai quali si aggiungeranno «prossimamente quelli di Campi Bisenzio e Castagneto Carducci». Al di là delle polemiche, il nuovo piano di azione ambientale della regione Toscana intende destinare circa 500 milioni di euro in 4 anni (2007-2010) agli interventi ritenuti prioritari. Tra questi massima attenzione è stata rivolta all'aumento della percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili, alla riduzione della produzione di rifiuti e alla diminuzione dei conferimenti in discarica grazie al miglioramento della raccolta differenziata, e quindi alla tutela della risorsa idrica e alla difesa del suolo.