IL BRACCIO DI FERRO Ok del ministero. Il sovrintendente Monti: «Ribadisco il mio no» CORTINA D'AMPEZZO (Belluno) Riprende l'avanzata del nuovo campo da golf sotto le Dolomiti e l'ultima parola per farlo arrivare al capolinea spetta al vicepremier Francesco Rutelli. È il ribaltone in scena a Cortina dopo l'ok, da parte del Comitato tecnico-scientifico nazionale del ministero peri Beni e le attività culturali, arrivato il 12 settembre scorso, ma reso noto solo ieri. Un parere di ammissibilità del progetto per un green a nove buche, estensibili alle regolamentari 18, nella zona di Fraìna-Noulù nei pressi del celebre Hotel Miramonti che già ospita un piccolo campo da golf di prova fonte di una aspra protesta dei Verdi. Ma anche la soddisfazione e la polemica del presidente della Regione, Giancarlo Galan, per una struttura che serve secondo i sostenitori a far restare Cortina competitiva sul mercato turistico di fascia alta. Però spicca la conferma della bocciatura del progetto per il campo da golf ampezzano emessa dal sovrintendente per i beni architettonici e paesaggistici del Veneto orientale, Guglielmo Monti. Proprio per verificare il suo no Rutelli, vice capo del governo oltre che ministro ai Beni culturali, aveva passato la patata bollente al Comitato formato da rappresentanti tecnici ministeriali accanto a docenti universitari e grandi professionisti. Ora il Comitato ha ribaltato la pronuncia di Monti seppure con modifiche pro-ambiente da rispettare che a luglio, durante la Conferenza dei servizi, aveva bloccato l'iter dell'impianto partito 15 anni fa. E la palla è in mano a Rutelli che può decidere di tenere buono il parere del sovrintendente o quello del Comitato. Nessun termine perentorio per la scelta che comunque sarà definitiva, in un senso o nell'altro. «Non ci sono elementi nuovi spiega il sovrintendente Monti quindi il parere negativo, anche alla seconda versione del progetto, resta. La zona prescelta è inadatta, dal grande valore paesistico, con zone umide e boschi che sarebbero fortemente ridimensionati dal campo per adattarsi alle caratteristiche del gioco. Inoltre l'area è all'imbocco della valle di Cortina, sarebbe uno sfregio a quello che è il biglietto da visita della località. Adesso decisione finale al ministro». Se a Cortina esultano il Comune, il club che promuove la creazione della struttura, le associazioni economiche di categoria e le Regole, durissimala reazione dei Verdi del Veneto. «Il sì di quel comitato è una vergogna attacca il presidente, Paolo De Marchi Non è invece una sorpresa dopo che Rutelli si era espresso a favore del progetto senza conoscerlo, senza sapere quali guasti ambientali provocherà e quali varchi aprirà agli appetiti immobiliari sull'area interessata. Un esempio di inciucio tra schieramenti, un pessimo esempio di continuità col precedente governo di centrodestra». I Verdi preannunciano interrogazioni parlamentari sul caso, in particolare sul perché non è stata consideratacome sede alternativa l'area dell'ex aviosuperficie di Fiames. Contento del parziale ok ministeriale il governatore Galan. Addita il nuovo campo da come «esempio di risultato utile frutto della collaborazione tra istituzioni», ma non rinuncia «a polemizzare con i Verdi, gente nemica di ambiente, paesaggio, cultura che vuole bloccare anche il Mose per far distruggere Venezia dalle acque alte». Il governatore ricorda come la Regione sia favorevole a eliminare, con l'Enel, i tralicci nell'area coinvolta. «A prova che da questo progetto parte anche l'incentivo a qualificare ancora di più il paesaggio» conclude Galan. Ora attesa per le decisioni romane.