INIZIATIVA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA DARIO NARDELLA E' pronta a mantenere 'ad interim' la sua carica di soprintendente dell'Opificio Costina Acidini, che dal primo ottobre sostituirà Antonio Paolucci come responsabile del Polo museale fiorentino. Ma quello che ormai è diventato il 'caso Opificio', sta scatenando le reazioni del mondo politico e delle istituzioni locali. Dopo il presidente della Regione, i rappresentanti dell'opposizione, il rettore, ieri è stata anche la volta del presidente della Commissione cultura del Comune, Dado Nardella, che ha incontrato i lavoratori dell'Opificio. «Riteniamo un fatto gravissimo la proposta della direzione del ministero ai Beni culturali di accorpare l'Opificio agli altri quattro istituti romani di restauro le parole di Nardella . L'Istituto è già stato oggetto di tagli nello scorso anno, che ammontano al 45 dei finanziamenti e, adesso, privarlo dell'autonomia dirigenziale e organizzativa rappresenterebbe un danno non solo per la nostra città, ma per tutto il paese. Per questo ho avanzato due proposte che presenterò in una lettera alla presidente della Commissione cultura del Senato, Vittoria Franco (che proprio oggi incontrerà Rutelli per un'audizione sulle politiche culturali, ndr.), e a Pietro Folena, presidente della Commissione cultura della Camera». «Due le alternative: se deve avvenire l'accorpamento dei cinque istituti in un unico Istituto Centrale del Restauro, chiedo che la direzione abbia sede a Firenze la prima proposta di Nardella . La seconda riguarda un'ipotetica unione dei quattro istituti romani in un unico Istituto con sede a Roma, lasciando così a Firenze l'autonomia all'Opificio. In questo modo si potrebbero raggiungere due obiettivi: la razionalizzazione voluta da Rutelli e il mantenimento dell'attuale assetto dell'Istituto fiorentino, a condizione che i due Enti abbiano la stesso assetto dirigenziale ed eventualmente la stessa autonomia finanziaria. La situazione dell'Opificio non deve poi influire sulla difficile condizione in cui versa la Biblioteca Nazionale, e non deve esserci nessun ricatto: sono due nodi che devono essere entrambi risolti in breve tempo». «La Regione metta in campo iniziative urgenti che impediscano la riorganizzazione dell'Opificio», il testo dell'interrogazione urgente presentata dai consiglieri regionali di AN Maurizio Bianconi e Giuliana Baudone, mentre la Commissione cultura della Regione ha approvato all'unanimità una proposta di risoluzione in favore dell'autonomia dell'Opificio. Il documento impegna il presidente della Giunta regionale a prendere immediati contatti con il ministro Rutelli, per richiedere «il sostegno al mantenimento dell'autonomia dell'Opificio, condizionata alla conservazione della qualifica dirigenziale per il capo dell' Istituto». La parola a Roma...