Noto. Il capodipartimento della protezione civile Guido Bertolaso non ha ancora deciso se accogliere la richiesta di proroga del termine di ultimazione dei lavori della cattedrale ai primi mesi del prossimo anno, come richiesto dal commissario per la ricostruzione e prefetto di Siracusa, Basile. A comunicarlo lo stesso prefetto che, nel rappresentare al direttore lo stato delle opere, gli ha espresso l'aspirazione della comunità netina e del sindaco di pervenire all'apertura della chiesa solo quando i lavori previsti fossero ultimati, per evitare di doverli completare dopo. A ogni modo, tutto fa supporre che Bertolaso nella prossima visita prevista a Noto darà il suo assenso. La data prospettata è Pasqua anche se il sindaco Valvo propende per il 13 marzo, anniversario del crollo: «Ritorneremmo sulla ribalta internazionale con la dimostrazione che si può rinascere». Dal canto loro i progettisti De Benedictis e Tringali assicurano di essere ancora in grado di rispettare la data di apertura fissata nell'ordinanza. «C'è un programma in atto, sottoscritto dall'impresa, dove si individuano delle attività minime per la riapertura. L'apertura a dicembre dunque non è impossibile a meno di gravi imprevisti. Il tema è se sia opportuno aprire la cattedrale dopo 10 anni (un cedimento strutturale fece precipitare la cupola sulla navata), priva di elementi di finitura che sono sostanziali e tornarci a lavorare subito dopo, oppure ritardare qualche mese ma ultimarla». La cattedrale restituita a Noto è stata ridefinita rispettando gli stilemi del 700. Abbandonati i colori che l'avevano caratterizzata prima del crollo, si presenterà in bianco e nero, sebbene ci sia un progetto di finiture, di affreschi, di sculture. In tal modo sarà più consona alla sua imponenza. Soddisfatto il vescovo monsignor Malandrino che in questi anni è riuscito a tenere sempre desta l'attenzione delle autorità sulla cattedrale. «Non è detto che in Sicilia dobbiamo rassegnarci alla distruzione e al fatto che le opere non si finiscano. La ricostruzione della cattedrale è la prova del nostro risveglio». Parlando dei lavori: «non si sono fermati. Al più talvolta si sono rallentati soprattutto per la ricerca del pavimento migliore però bisogna calcolare che sono passati dieci anni dal crollo e sei anni appena da quando sono iniziati».
La cattedrale di Noto riaprirà a marzo 2007
Il prefetto di Siracusa ha espresso l'aspirazione di aprire la cattedrale di Noto solo quando i lavori previsti saranno ultimati. Il capodipartimento della protezione civile Guido Bertolaso non ha ancora deciso se accogliere la richiesta di proroga del termine di ultimazione dei lavori. I progettisti assicurano di essere ancora in grado di rispettare la data di apertura fissata nell'ordinanza. La cattedrale è stata ridefinita rispettando gli stilemi del 700 e sarà presentata in bianco e nero. Il vescovo monsignor Malandrino è soddisfatto della situazione. I lavori sono in corso, anche se si sono rallentati in alcuni momenti.
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