Il ministro Rutelli al Nazionale e a Capodimonte. Sarà rinnovato l'accordo di programma Il punto di partenza è che Napoli ha un patrimonio artistico sempre in espansione. Di qui la decisione del ministro Francesco Rutelli di rifinanziare l'accordo di programma con la Regione varato cinque anni fa dall'allora ministro per i Beni culturali Giovanna Melandri. Sarà firmato entro Natale come annuncia lo stesso Rutelli al termine di una visita all'ente di Santa Lucia e al governatore Antonio Bassolino. «Perché aggiornare l'accordo tra lo Stato e la Regione? C'è consapevolezza - spiega Rutelli di come la fisionomia delle politiche per la cultura si intreccia con la crescita dell'industria turistica. Il secondo motivo è che se avevamo dieci, quindici anni fa molto personale per le aree accessibili al pubblico, oggi ne abbiamo molto poco. Un'emergenza drammatica». La Regione punta alla gestione dei musei però per fare questo serve sistemare i 300 precari storici del settore, in questo modo si potranno avere i musei aperti tutto l'anno e anche di notte: «L'accordo di programma lo rivedremo, tenendo conto di questi fatti nuovi e della grande attesa del pubblico e dei nostri giovani. Noi dobbiamo dar loro, specialmente in Campania, degli sbocchi che possiamo definire meglio d'intesa tra Stato, Regioni, enti locali». Il vicepremier ha ribadito il forte legame tra governo e Regione Campania. «Una collaborazione che durerà per tutta la legislatura e che darà un messaggio: che c'è un governo amico del Paese, della Campania e di Napoli. Il governo lavora per risolvere i problemi di Napoli». Rutelli ha visitato - accolto dal soprintendente regionale per i Beni archeologici Stefano De Caro, dal soprintendente per i Beni archeologici di Napoli Enrico Guglielmo dalla direttrice del Museo Maria Luisa Nava - il Museo nazionale sostando in anteprima nelle sale della collezione Farnese. Nella sala dei mosaici ha incrociato un turista spagnolo che lo ha riconosciuto. Curioso lo scambio di battute con il vicepremier che si esibito in spagnolo: «Le volevo dire - ha detto il turista - che la guida del Museo è troppo scarna, e poi non è scritta in spagnolo». Rutelli ha visto il foglio che aveva in mano l'uomo, una fotocopia di un depliant poi ha chiosato: «Sì, per essere un'illustrazione, anche se gratuita, è un po' scarna». «Ci hanno anche fatto pagare 6 euro per l'ingresso» ha ribattuto il turista. «Beh, in tutti i musei del mondo - ha concluso Rutelli - si paga l'entrata». Rutelli si è poi informato se almeno ci fossero le audioguide per i turisti cinesi e giapponesi. Una risposta che non ha mai avuto. Il vicepremier ha visitato il museo del metrò e ha chiesto informazioni sul progetto del tunnel che dovrebbe collegare il museo alla Galleria Principe. «Si recuperare spazio e anche funzioni urbane utilizzando i siti in modi diversi» ha detto. Alla prossima visita ha invece rimandato l'esame approfondito del progetto consegnatogli da De Caro. Ultima tappa al Museo di Capodimonte, lì i soprintendenti hanno rinnovato l'appello: «Servono più fondi per l'arte». Rutelli è apparso fiducioso: «Bisogna capire che si tratta di investimenti e quindi il governo farà la sua parte».