Sul cantiere, Richard Mcier è arrivato di buon mattino: con i rappresentanti dell'ufficio Città storica del Campidoglio e con il sovrintendente La Rocca, l'architetto americano ha visionato e firmato ieri la parte esecutiva del secondo lotto del progetto per la risistemazione dell'Ara Pacis. 1 lavori proseguono, le imprese si stanno occupando degli alzati degli edifici e presto il cantiere prenderà forma anche nella parte esterna, quella prevista dalla porzione di progetto appena "vistata" e che riguarda la scala di accesso al monumento, il piccolo obelisco al centro della piazzola, il muro che costeggia il lungotevere. Al momento le varianti del progetto non sono state approvate e neppure discusse ma l'architetto americano ha assicurato che le prenderà in considerazione, essendo peraltro caldeggiate dai rappresentanti del ministero dei Beni culturali nella commissione Stato-Comune e ih particolare dal soprintendente ai Beni architettonici Roberto Di Paola, , continuatore di quella linea critica del progetto Meier espressa negli anni dai soprintendenti Zurli e Martines. La lunga giornata dell'Ara Pacis è continuata con la riunione della commissione di cui fanno parte Leonardo Benevolo, Giovanni Carbonara, i tre soprintendenti La Rocca, La Regina e Di Paola. All'ordine del giorno, la risistemazione di piazza Augusto Imperatore, il passo successivo al progetto Meier sull'Ara Pacis e in particolare la "proposta Benevolo". Si tratterebbe, secondo indiscrezioni, di un intervento di riorganizzazione con notevoli demolizioni di alcuni degli edifici di Morpurgo, dal lato del ristorante Gusto e della vecchia sede del partito socialista: in pratica, salterebbe l'intero porticato che congiunge via del Corso con via di Ripetta. Il progetto includerebbe anche la costruzione di quel sottopasso guardato con favore dal Campidoglio e che avrebbe il potere di riaprire il fronte della piazza verso il Tevere, eliminando il traffico. Difficile immaginare che vada in porto interamente: la piazza è vincolata, il tipo di intervento criticato come troppo estremo ancora prima di essere formalizzato. E già si preannuncia l'opposizione degli uffici dell'Urbanistica.