PER primo l'acanto, al centro del fregio, l'inizio della vita. Poi le piante spinose, i cardi, e infine uno sbocciare di fiori, raffigurati con cura dall'antico scultore. È il fregio floreale dell'Ara Pacis che, all'interno del Museo realizzato sotto l'Ara, è stato riportato al suo significato simbolico da Giulia Caneva: un'esplosione di fiori per rappresentare il fiorire della pace grazie ad Augusto. Un pannello con tuttii45 fiori raffigurati racconta uno degli aspetti meno noti dell'Ara. E il museo che è stato aperto ieri, giorno del compleanno dell'imperatore Augusto, offre tutti gli elementi per inserire il monumento nel suo tempo, attraverso calchi, modellini, frammenti e vere e proprie sculture recuperate al tempo dello scavo che portò alla luce l'Ara di Augusto. Insieme al Museo ieri sono stati inaugurati l'Auditorium, la grande fontana che ricorda il porto di Ripetta, che sorgeva proprio sotto l'attuale collocazione dell'Ara, e il grande mosaico di Mimmo Paladino che abbellisce l'ala nord dell'edificio con i simboli della Roma augustea: il pesce, l'alloro, la spada e l'elmo. Che la pace alla quale pensava Augusto fosse molto diversa da come l'intendiamo noi lo hanno spiegato il professore di storia romana Andrea Giardina e il sovrintendente ai Beni Culturali Eugenio La Rocca, nel breve convegno che ha inaugurato il nuovo spazio dell'Auditorium, alla presenza del sindaco Veltroni, dell'architetto Maier, degli assessori Borgna e Morassut. Ma della pace attuale ha parlato il sindaco: «Abbiamo già pensato di organizzare qui altre occasioni di incontro per sostenere il dialogo interreligioso. L'Ara Pacis è un simbolo che si presta perfettamente». Intanto il carnet del nuovo Auditorium che, come sottolinea l'assessore alla cultura Gianni Borgna, riempie un vuoto «Una sala cosi bella, da 200 posti, non esisteva al centro di Roma» si sta già riempiendo. «Cominceremo il 16 ottobre», spiega l'assessore, «con un incontro su Mario Soldati scrittore nel centena-rio della nascita, con Andrea Camilleri: un'iniziativa legata anche alla Festa del Cinema. E poi il primo novembre si terrà qui il Premio Pier Paolo Pasolini, che l'anno scorso si tenne all'Argentina. Eil giorno dopo, il2, per "I luo-ghi della memoria", verranno fatte delle letture delle poesie funerarie dell'epoca di Augusto da parte di due giovani attori, Edoardo Sivago e Vanessa Gravina. L'Auditorium è destinato ad avere un ruolo centrale nella città: vi si terranno incontri, manifestazioni, ma anche spettacoli e proiezioni». E intanto, come ha sottolineato anche il sindaco, cresce l'affetto dei romani pei l'Ara Pacis, che la Notte Bianca è stato uno dei monumenti più visitati della città.
Auditorium e Museo ecco l'Ara Pacis di Maier
L'Ara Pacis, un monumento romano, è stato riportato al suo significato simbolico grazie a Giulia Caneva. Il fregio floreale rappresenta il fiorire della pace grazie ad Augusto. Il museo che è stato aperto offre calchi, modellini, frammenti e sculture recuperate dallo scavo. Insieme al museo sono stati inaugurati l'Auditorium, la fontana e il grande mosaico di Mimmo Paladino. Il professore Andrea Giardina e il sovrintendente Eugenio La Rocca hanno spiegato che la pace di Augusto era diversa da come l'intendiamo noi. Il sindaco Veltroni ha parlato della pace attuale e ha menzionato l'organizzazione di eventi per sostenere il dialogo interreligioso.
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