L'Opificio non è al momento incluso nel progetto dell'Istituto nazionale di restauro del ministero dei Beni culturali. Lo annuncia la soprintendente Cristina Acidini, dopo la conferma da parte del sottosegretario Andrea Marcucci. «Il progetto di costituire un Istituto unico di restauro va avanti spiega Cristina Acidini , ma in questa prima fase riunirà solo tre istituti romani di restauro. Nei prossimi mesi si approfondirà più serenamente e ampiamente l'ipotesi di includere l'Opificio nel progetto, ma oggi ogni decisione al riguardo è rinviata». La storica dell'arte, che dal primo ottobre sarà la nuova soprintendente al Polo museale fiorentino al posto di Antonio Paolucci, ha aggiunto che continuerà a guidare l'Opificio «ad interini per alcuni mesi». «Confermo la seconda parte delle dichiarazioni di Cristina Acidini, riguardo il suo incarico ad interini», commenta da Roma il capo del Dipartimento per la ricerca, l'innovazione e l'organizzazione del ministero dei Beni culturali, Giuseppe Proietti. «Per quanto riguarda l'esclusione dell'Opificio dal progetto dell'Istituto nazionale di restauro, occorre aspettare l'approvazione delle legge Finanziaria prima di sostenerlo riprende Proietti . L'obiettivo del ministero è infatti di una riduzione e razionalizzazione della spesa pubblica». Il rischio è quello che scompaia la figura del soprintendente, sostituito da un direttore-funzionario... «La riorganizzazione porterà alla soppressione di tre capodipartimento (con relativo risparmio), ipotesi capace di traghettare verso l'autonomia la Biblioteca Nazionale fiorentina conclude Proietti . Un'autonomia scientifica, ma anche una gestione manageriale da parte del direttore, che sarà equiparato allo status di soprintendente». «Ci preoccupano queste voci insistenti del professor Proietti circa la nuova fisionomia che si vuoi dare a Firenze senza che il sindacato, anche nazionale, sappia niente interviene Learco Nencetti, segreterio nazionale aggiunto Unsa-Beni Culturali . Ma ci preoccupano ancor di più i nomi dei dirigenti o direttori che circolano (e che si vogliono far circolare), solo per nascondere le vere magagne che intanto si lasciano senza alcuna vera soluzione: sicurezza, finanziamenti correnti, personale, miglioramenti alla collettività. «La nostra organizzazione sindacale, con una presa di posizione diretta, ha ricordato a Proietti che non spetta a lui fare il politico conclude . Il ministro Rutelli si assuma le sue responsabilità anche in merito alla vertenza ancora aperta su tutti i problemi degli Istituti dell'area fiorentina!». «La notizia della sospensione del progetto di incorporazione dell' Opifìcio all'interno del futuro Istituto superiore del Restauro è un segnale incoraggiante di attenzione», le parole del rettore Augusto Mannelli, mentre un'interrogazione sul futuro dell'Opificio al ministro Rutelli è stata presentata dall'onorevole di An, Riccardo Migliori.