Rendere possibili prima della fine dell'anno visite guidate all' area archeologica di Veio ogni fine settimana. È uno dei primi obiettivi del progetto «Veio, gli etruschi alle porte di Roma», illustrato ieri a grandi linee dal vicepremier e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, intervenuto alla manifestazione dedicata all' iniziativa, organizzata al palazzo Chigi di Formello nell'ambito delle Giornate europee del patrimonio. «Vorremmo che i romani migrassero a Veio con la famiglia per una gita fuori porta indimenticabile, come quale che fanno abitualmente nel Parco dell'Appia» ha detto Rutelli. Il progetto si propone la conservazione e valorizzazione dell'area archeologica del Parco di Veio, che si estende su circa 15 mila ettari a Nord di Roma e il cui territorio insiste su diversi Comuni, tra i quali Formello, Campagnano, Morlupo, Magliano Romano. Con il progetto è nato un comitato promotore che ha riunito allo stesso tavolo, sotto il coordinamento del ministero, Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio, Comune di Formello e le varie sovrintendenze coinvolte. «Questa è una zona dalle enormi potenzialità, che può diventare un punto di eccellenza della Provincia, per questo ci siamo presi l'impegno di coordinare tutti i comuni di questo territorio». Ha detto l'assessore provinciale alla Cultura, Vincenzo Vita, a Formello in occasione del convegno sulla valorizzazione del Parco di Veio.