IL CASO Monticchiello continua a tenere banco. Mentre il ministro Rntplli "corregge" il progetto per ridimensionare l'insediamento edilizio più contestato dell'estate, il presidente della Toscana Martini annuncia grandi manovre sul tema della tutela del paesaggio. «Vogliamo più Toscana con il timbro prestigioso dell'Unesco», dice riferendosi appunto al borgo senese oggetto delle attenzioni del governo. «E se c'è da fare più del molto che abbiamo fatto», insiste, «lo faremo: noi e gli enti locali, in una logica di collaborazione e sussidiarietà. E' di questo che ai primi di novembre parlerò con il direttore del World Heritage Centre dell'Unesco, Francesco Bandarin, che ho invitato a Firenze e che ha accettato volentieri la mia proposta». Della politica di governo del territorio Martini in questi anni ha fatto una delle basi del cosiddetto "modello Toscana" e ora è deciso a fare chiarezza sulla pioggia di segnalazioni che dopoladenuncia importante di Alberto Asor Rosa su Monticchiello continua ad inondare la mia scrivania. «Verificheremo la situazione dei siti attuali e la possibilità di individuarne di nuovi che possano essere riconosciuti dall'Unesco», spiega il presidente. «La salvaguardia e la promozione del paesaggio toscano sono il nostro presente e saranno il nostro futuro, perché rimangono un punto fermo e vitale del modello toscano». Intorno a questi temi si svolgerà anche un altro appuntamento già scritto nell'agenda del governo regionale. «Nella prossima primavera riuniremo urbanisti, architetti, economisti, forze della cultura, dell'associazionismo e delle istituzioni in un grande incontro regionale per ragionare insieme della so-stenibilità come parola e pratica chiave per il governo del territorio», dice Martini. «Mi verrebbe da chiamarli gli "stati generali della sostenibilità" a cui inviteremo le forze vive della società toscana». Martedì mattina intanto Monticchiello riceverà la visita della commissione Territorio e ambiente del consiglio regionale, presieduta da Erasmo D'Angelis, che incontrerà il sindaco di Pienza e farà un sopralluogo nel cantiere della lottizzazione contestata. Partecipa alla missione anche il vicepresidente del consiglio regionale, il ds Alessandro Starnini.