I dipendenti del comparto della Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento, si preparano ad una clamorosa azione di protesta i cui termini saranno definiti nel corso di un'assemblea del personale indetta per questa mattina alle ore 10,00 al Museo di Paestum. Falliti tutti i tentativi di conciliazione obbligatoria, compreso quello dinanzi al Prefetto di Salerno, i dipendenti hanno deciso di scendere sul piede di guerra. Ancor prima dell'incontro dei lavoratori, è però sicura un'azione clamorosa che porterà centinaia di lavoratori a Pontecagnano dove domenica sera, ospite degli organizzatori della festa regionale della Margherita, è atteso il ministro Francesco Rutelli. A Pontecagnano i dipendenti del ministero, di sicuro chiederanno, al di là del protocollo già definito, un incontro immediato al titolare del dicastero organizzando un sit-in di protesta per essere ascoltati sulle loro problematiche, come ha preannunciato il segretario generale della Cisl, Matteo Buono che è portavoce delle iniziative intraprese anche dalle altre sigle sindacali: «Sul tavolo della questione esiste un taglio di fondi fatto con le forbici senza tenere conto alcuno delle esigenze che ci sono per i dipendenti della provincia di Salerno. Qui tra musei, scavi, siti archeologici di nuova apertura e quelli già esistenti, c'è necessità di rimpinguare i fondi in maniera forte e invece con le rimesse correnti del Ministero si va verso la paralisi e la chiusura dei siti di pomeriggio e nei giorni festivi. Siamo al collasso ed è già più di un anno che i dipendenti chiedono di vedersi ricononosciute prestazione già offerte. Ma quello che maggiormente preoccupa è la pianificazione delle attività future. Restando così le cose si va verso la chiusura».