Ben 1200 ingressi al castello svevo tra sabato e domenica. Boom di visite anche in Pinacoteca, al Museo storico civico, a Palazzo Simi e al Museo Diocesano: un weekend all'insegna dell'arte e della cultura, con le aperture straordinarie coordinate nell'ambito delle «Giornate europee del patrimonio». L'offerta è stata molto varia, dall'archeologia all'animazione per bambini e - nonostante il bel tempo che ha invogliato molta gente ad andare al mare - non sono stati pochi i baresi che hanno scelto per ieri la domenica culturale. Al castello svevo, la «due giorni» dedicata all'arte ha coinvolto in modo particolare i bambini, con lo spettacolo di Guido Pagliaro «Favole e poesie nel castello», raccontate da Paolo Panaro su testi di Giambattista Basile. Ieri mattina, una marea di bimbi ha partecipato inoltre alle visite guidate-gioco promosse da «Crearte», dedicate ai piccoli disabili di scuole elementari e medie baresi. Mentre, con una conversazione dell'arch. Ruggero Martines, direttore regionale dei Beni Culturali, si è posto l'accento su un tema importante come quello del «riuso del patrimonio castellano». Bari ha avuto un programma molto ricco nell'ambito di dueste Giornate europee del Patrimonio. Nonostante le difficoltà e le carenze di personale, così spesso denunciate dai funzionari: in ogni luogo c'è stata un'iniziativa ad hoc, una porta aperta, una manifestazione che potesse coinvolgere il pubblico. Una domenica come la si vorrebbe sempre. . A Castel del Monte, applauditissime le «musiche non scritte» che hanno portato in luce i canti della tradizione delle confraternite sarde. Mentre, sul fronte dell'archeologia, gli eventi sono stati due: a Palazzo Simi, l'esposizione di pezzi «inediti» provenienti da scavi recenti nell'antica Peucetia e, al Museo storico-civico, i reperti sottratti dai tombaroli e recuperati di recente dai Carabinieri, messi in mostra anch'essi per la prima volta. Molte le visite guidate programmate, un modo che sicuramente permette ai cittadini una fruizione piena del patrimonio. E in Pinacoteca sabato mattina si è svolta una visita interessantissima, incentrata sulle presenze venete e toscane nelle collezioni; oppure, sempre sabato mattina, la visita che ha aperto lo scrigno della nuova Biblioteca nazionale, nel palazzo dell'ex Macello comunale appena restaurato. .