Ara Pacis, si cambia. E sulle modifiche da apportare al progetto adesso c'è anche l'ok di Richard Meier. Con ogni probabilità saranno queste: la scalinata e il muro diventeranno meno invadenti per non rischiare di offuscare la maestosità delle chiese di San Rocco e San Gerolamo dei Croati. Anche l'obelisco, previsto al centro della gradinata, avrà dimensioni ridotte, mentre potrebbe del tutto sparire la fontana che la costeggia. Sono queste le conclusioni a cui la speciale Commissione, istituita nel gennaio scorso, è arrivata ieri al termine di una riunione fiume. Vi hanno preso parte l'urbanista Leonardo Benevolo, i sovrintendenti all'Archeologia e ai Beni architettonici, Adriano La Regina e Roberto Di Paola, oltre a quello comunale Eugenio La Rocca, il titolare di Restauro ad Architettura Carbonara e il responsabile dell'ufficio Città Storica, Farina. Un vertice nel corso del quale non sono mancati momenti critici. Ma che si è concluso con il nulla osta di Meier. Secondo la Commissione, l'attualità va salvata. E, d'altra parte l'impresa che ha vinto l'appalto, ha già iniziato ad innalzare i due edifici (uno a nord e uno a sud) della teca dell'Ara, che verranno poi congiunti alla struttura in acciaio e cristallo. Ciò che non va, come aveva già segnalato la Commissione tempo fa, è la parte esterna che è ancora da appaltare. Per la prima volta ieri pure Meier si è dichiarato d'accordo a rivedere alcuni aspetti del progetto: una serie di aggiustamenti, che serviranno anche da armonizzare il nuovo Museo nella risistemazione di tutta piazza Augusto Imperatore. In proposito l'architetto statunitense ha spiegato che lui non progetterà la nuova piazza perché c'è già un concorso internazionale ma che, comunque, ripenserà alle osservazioni fatte dalle Commissione. E se per La Regina l'attenzione iniziale e i sondaggi effettuati fanno sì che la parte scavi archeologici si possa considerare conclusa, Di Paola ha invece ancora una volta sottolineato l'opportunità di eseguire altre prove di scavo per capire che cosa è sopravvissuto dell'antico Porto di Ripetta. Il famoso architetto americano è arrivato nella Capitale ieri mattina. E dopo aver effettuato un sopralluogo sul cantiere e chiuso le pendenze burocratiche con il Campidoglio, ha visionato il progetto del sottovia con i parcheggi ideato dalla ditta che sta facendo i lavori, definendolo "very nice".