L'Associazione forense contesta "il trionfalismo fuori luogo di Belcecchi e Animali" JESI "Un trionfalismo fuori luogo, anzi una vera e propria beffa per la città". Non è piaciuta affatto all'Associazione Forense jesina la conferenza stampa indetta dall'amministrazione comunale sull'archivio dell'ex pretura. Un incontro, quello presieduto dal sindaco Fabiano Belcecchi e dall'assessore alla Cultura Leonardo Animali alla presenza della direttrice dell'archivio di Stato di Ancona Giovanna Giubboni e del presidente della deputazione di storia patria delle Marche Gilberto Piccinini, per dire che "la città non ha perso un grande patrimonio", anzi i documenti "prima difficilmente consultabili saranno ora disponibili su Internet". Insomma una scelta, quella di consegnare le testimonianze della storia dei processi jesini all'istituzione anconetana, del tutto logica e valida. Caso chiuso? Macché. L'Associazione Forense, presieduta dall'avvocato Marcello Pentericci, quella che aveva difeso a spada tratta l'archivio, dichiarandosi disposta a sborsare anche una consistente somma di denaro per impedirne il trasferimento ad Ancona, torna all'attacco dell'Amministrazione. "L'iniziativa del sindaco e dell'assessore dicono gli avvocati riguardo la conferenza stampa che si è tenuta nei giorni scorsi non è altro che una confessione del grave inadempimento dell'Amministrazione, che ha voluto privare la città di un patrimonio culturale raro e inestimabile, che non ha riscontro in molte altre città italiane. Questo patrimonio, con un'altra amministrazione che avesse fatto preventivi più realistici, avrebbe potuto costituire un polo archivistico di grande rilevanza in considerazione che a quello potevano essere uniti gli archivi del Comune e degli ex Irb, che hanno collocazioni talmente precarie da dover, secondo logica, essere trasferiti anch'essi in Ancona". Per spiegare il trasferimento nella città dorica, comunque proprietaria dell'Archivio, gli amministratori jesini avevano parlato di somme troppo onerose per la conservazione, difficili da conciliare con i bilanci ristretti della città federiciana. "L'intervento offerto dai privati di ben 80 mila euro ricorda però l'Associazione guidata da Marcello Pentericci sarebbe servito a conservare a Jesi il patrimonio, creando anche posti di lavoro qualificati. Il richiamo continuo alla legge è un alibi di poco conto, poiché la soprintendenza aveva accettato l'idea di mantenere l'archivio a Jesi purché l'amministrazione avesse messo a disposizione locali idonei per la conservazione, la catalogazione e l'utilizzo del materiale".
JESI "Archivio storico, beffata la città"
L'Associazione Forense di Jesi ha contestato la conferenza stampa dell'amministrazione comunale sull'archivio dell'ex pretura, che ha deciso di trasferire i documenti a Ancona. L'associazione ha dichiarato che il trasferimento è un "trionfalismo fuori luogo" e una "beffa per la città". Ha anche affermato che l'amministrazione aveva accettato di mantenere l'archivio a Jesi se avesse messo a disposizione locali idonei per la conservazione e l'utilizzo del materiale. L'associazione ha richiamato l'attenzione sulla somma di denaro offerta dai privati per la conservazione dell'archivio, che sarebbe servita a creare posti di lavoro qualificati.
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