Che ci fa Paolina Borghese sdraiata in mezzo a una discarica? L'apollinea bellezza scolpita da Canova sommersa da un mare di rifiuti è la testimonial perfetta della campagna organizzata da CittàItalia per raccogliere fondi da destinare al restauro di opere e monumenti intaccati dal tempo e dal degrado. Si tratta di una copia, naturalmente, che campeggerà il primo ottobre davanti all'originale per trasmettere il messaggio e racimolare aiuti. Da ieri, la fondazione presieduta da Giuseppe De Rita, ha "occupato" una sala della Galleria Corsini in via della Lungara collocando, a pochi metri dai santi e dalle madonne di Caravaggio e Murillo, trenta opere selezionate da un grande curatore, Massimo Riposati, e donate da maestri contemporanei (Albanese, Ambrosoli, Avenali, Carmassi, Carrino, Coascella, Ceccotti, Consolazione, Conte, Dell'Amico, Diodato, Guerrieri, Mambor, Marotta, Mauri, Molinari, Montessori, Nobile, Pace, Palombo, Parisot, Perilli, Perrone, Pierelli, Vettor, Pisani, Provino, Ricciardi, Sasso, Stauffer, Zanazzo) che verranno messe all'asta il 28 settembre. Il ricavato andrà a finanziare i progetti di restauro e recupero della fondazione, in nome di "Arte di amare l'arte". Base d'asta per l'acqusito di alcuni lavori tra i tre e i quattromila euro, ad affiancare il banditore e invogliare il pubblico è stato chiamato e ha volentieri accettato Pippo Baudo. Nel "mirino" di CittàItalia non poteva mancare Roma: «D'accordo con le sovrintendenze - spiega Ledo Prato, segretario generale della fondazione - abbiamo individuato cinque interventi urgenti: un'ala di castel Sant'Angelo oggi chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza; le terme di Diocleziano dove sono state rinvenute testimonianze da restaurare; il soffitto ligneo di Santa Maria in Aracoeli; una sala di palazzo Corsini e le scuderie dell'Accademia dei Lincei». Naturalmente il raising fund avviene in tutta Italia. Tant'è che a tal fine, Bruce Springsteen animerà con le sue canzoni, la serata dell'8 ottobre nella Reggia di Caserta. «Non vogliamo e non chiediamo soldi: per molto tempo si è creduto che fosse soltanto dovere dello Stato prendersi cura dei suoi patrimoni culturali eartistici che i cittadini non avessero un compito da svolgere. Chi non donerebbe un euro per salvare un capolavoro? Eppure confesso che abbiamo fatto fronte a interventi onerosi e importanti(la Fontana del Nettuno in piazza della Signoria a Firenze) grazie agli americani, soprattutto agli italoamericani dove, dal 29 giugno, esiste la "Save Art in Italy Foundation"».
Arte contemporanea in soccorso del passato
La fondazione CittàItalia, presieduta da Giuseppe De Rita, ha organizzato una campagna per raccogliere fondi per il restauro di opere e monumenti intaccati dal tempo e dal degrado. La campagna prevede la creazione di una copia di un'opera di Canova, "Paolina Borghese", che sarà esposta davanti all'originale e messe all'asta per finanziare i progetti di restauro. La fondazione ha anche individuato cinque interventi urgenti in Roma, tra cui l'ala di castel Sant'Angelo e le terme di Diocleziano. La campagna si svolge in tutta Italia e ha già ricevuto contributi da artisti contemporanei e da fondazioni americane.
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