Il riallestimento del palazzo Ducale di Urbino e il ritorno del Lisippo sono due fra i principali impegni presi dal vicepremier Francesco Rutelli ieri nella sua visita ad Ancona. E del Lisippo si continua a parlare, naturalmente a Fano. Il conte "Lupo" Luciano Filippo Bracci ha ricevuto dal sindaco Stefano Aguzzi un incarico per le operazioni speciali. Ha mandato di trattare all'esterno e all'interno dei confini comunali, per riportare a Fano la statua del Lisippo, ora negli Usa, e per sbloccare il terreno dell'antico teatro romano, in centro. Con la proprietà dell'area si cercherà un accordo bonario. Ma ora si ragiona anche sull'ipotesi estrema per acquisire il sito archeologico: l'esproprio come ultima spiaggia, se fallisse il tentativo. L'Amministrazione comunale incrocerebbe le lame legali, e non solo, con una parte fra le più rilevanti del potere economico in provincia. Ma la vera impresa è considerata il ritorno del Lisippo. Il conte Bracci è infatti in possesso di un'informazione ufficiosa, da fonte ritenuta autorevole e sicura, che meriterebbe di essere approfondita. È in grado di modificare a fondo le prospettive dell'attuale vertenza con il Getty Museum. "A Roma, anni fa, ho saputo di un nulla osta della soprintendenza, ma tutto si è fermato lì", spiega il conte Bracci, mettendo in guardia sulla via giudiziaria al ritorno della statua. Meglio i contatti diretti e la via bonaria, con un museo in luna calante per scandali internazionali. Il sindaco ha fatto del conte Bracci l'ambasciatore fanese proprio per i suoi agganci con la capitale. Consulenza gratuita, con rimborso spese.