L'Europa si preporrà a respirare cultura italiana. Si tratterà - come ha spiegato ieri il ministro degli Esteri, Franco Frattini, presentando il programma «quasi di un'invasione», che, in coincidenza con il semestre di presidenza della Ue, porterà opere d'arte, convegni, mostre, cinema e teatro di casa nostra intutto il mondo. Particolarmente in Europa e soprattutto in Belgio. A Bruxelles, infatti, il primo ottobre il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, insieme ai reali del Belgio inaugurerà la mostra "Un rinascimento singolare: La corte degli Este a Ferrara", che darà il via alle manifestazioni del festival Europalia. Da quel momento, ha spiegato Frattini, il Belgio sarà la sede di oltre cento eventi d'arte, alcuni dei quali allestiti per l'occasione, che metteranno il luce la ricchezza culturale del nostro Paese. L'apertura di Europalia sarà preceduta, sempre a Bruxelles, dal convegno "Identità e diversità nella lingua e letteratura italiana", che si svolgerà dal 15 al 19 luglio, in occasione del cinquantenario dell'Associazione intemazionale per gli studi di lingua e letteratura italiana. A Strasburgo, invece, all'interno del Parlamento europeo saranno ospitate le sculture di Fabrizio Plessi e la mostra "Italian Factory", dedicata alle tendenze della pittura contemporanea nella ritrattistica e nel paesaggio. La mostra sarà inaugurata il primo luglio dal presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini. Ma si tratta solo di alcuni tra i tanti appuntamenti che saranno organizzati e il cui filo conduttore comune è il tema de "La cultura italiana e le sue radici". Lo scopo è di giocare la carta culturale -- che, ha affermato Frattini, «influisce e in gran parte determina l'immagine dell'Italia e degli italiani» come biglietto da visita del nostro Paese. Biglietto da visita che, da un lato, accompagni e arricchisca il semestre di presidenza italiana della Ue, dall'altro offra, ha spiegato il responsabile della Farnesina all'arte italiana «un'importante vetrina e una rinnovata visibilità in eEuropa e nel mondo». Anche perché il grande patrimonio culturale di cui l'Italia dispone può essere utilizzato come strumento di politici estera, rappresenta, secondo Frattini «un valore aggiunto fondamentale» nei rapporti con gli altri Stati. Valorizzare quel patrimonio, ha sottolineato il ministro, può inoltre avere importanti ricadute economiche e commerciali. Un'opportunità da non lasciarsi sfuggire, visto che la domanda di cultura italiana nel mondo è in costante aumento. La Farnesina si propone di farvi fronte con la riforma degli Istituti di cultura, per i quali verrà realizzato, nel corso del 2004, un portale Internet e si provvedere a mettere a punto una rete Intranet, così che possano dialogare in tempo reale. Nei prossimi mesi, tra l'altro, nelle biblioteche degli Istituti di cultura ci saranno sempre più libri italiani, in particolare quelli selezionati nei premi di narrativa e saggistica. Un'operazione resa possibile dalla collaborazione tra il ministero degli Esteri e i Beni culturali, dicastero che ha partecipato, insieme a quello del Commercio con l'estero, anche all'organizzazione degli eventi che a partire dalle prossime settimane gireranno il mondo.