Pozzuoli. Con l'intesa fra Provincia e Comuni parte il procedimento per l'ingresso nel patrimonio dell'agenzia Onu. Il bradisismo nell'area flegrea e nelle aree marine protette di Baia e Gaiola e delle colonne del Serapeo si candida a diventare parte del patrimonio mondiale dell'Unesco. Ieri mattina, infatti, è stato firmato un protocollo d'intesa tra Provincia e Comuni di Napoli, Pozzuoli, Bacoli. Erano presenti nella sala giunta del Comune di Napoli il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, quello di Bacoli Antonio Coppola e il commissario prefettizio di Pozzuoli Vincenzo Madonna. Alla firma del protocollo hanno assistito anche l'assessore all'ambiente del Comune di Napoli Rino Nasti e l'assessore provinciale ai parchi e alle aree protette Francesco Emilio Borrelli. Entrambi hanno lavorato alla stesura del protocollo d'intesa con i tecnici del Ministero dell'Ambiente e stanno supportando da tempo il progetto. «Con il protocollo d'intesa firmato oggi prende corpo un progetto importante che mira a valorizzare una parte del territorio su cui l'Amministrazione Provinciale ha deciso di investire», ha detto Borrelli, secondo il quale «Comuni e Provincia stanno lavorando insieme al Ministero dell'Ambiente per fare in modo che Baia e Gaiola entrino a far parte del patrimonio mondiale dell'Unesco in tempi rapidi e già oggi il protocollo sarà consegnato al Ministro Pecoraro Scanio». Nel Protocollo d'intesa si legge che proprio alla Provincia di Napoli è demandato il compito del coordinamento tra i vari enti interessati ed i ministeri. Ogni Comune, inoltre, dovrà nominare un referente tecnico che dovrà seguire l'intero iter della vicenda. Un atto importante, dunque, quello siglato ieri dagli amministratori di Comune e Provincia, che potrebbe servire a portare all'attenzione dell'opinione pubblica un territorio ricco di bellezze naturali, artistiche e culturali che, finora, non sono state valorizzare in modo adeguate.
L'area flegrea chiede la tutela dell'Unesco
Il Comune di Pozzuoli, insieme alla Provincia di Napoli e ai Comuni di Napoli e Bacoli, ha firmato un protocollo d'intesa per l'ingresso nel patrimonio dell'agenzia Onu. Il territorio di Baia e Gaiola, con il bradisismo nell'area flegrea e nelle aree marine protette, si candida a diventare parte del patrimonio mondiale dell'Unesco. Il protocollo d'intesa prevede il coordinamento tra i vari enti interessati e i ministeri, e ogni Comune dovrà nominare un referente tecnico per seguire l'iter della vicenda. Il progetto mira a valorizzare il territorio e portare all'attenzione dell'opinione pubblica le bellezze naturali, artistiche e culturali di Baia e Gaiola.
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