Il ministro Rutelli assicura l'interessamento detto Stato ISOLA DEL GIGLIO. Si torna a parlare del faro delle Vaccarecce, al Giglio. Dopo la mancata vendita del manufatto sul più famoso sito di aste di Internet, eBay, per un prezzo base proposto dalla società che lo detiene di 2.500.000 euro, il ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli ha reso nota la posizione del monumento che, qualunque sia in futuro la sua proprietà, dovrà essere tutelato e valorizzato. Non rischia, insomma, di andare in malora, a prescindere dal suo destino, fa capire chiaramente Rutelli, sollecitato da una interrogazione del senatore Francesco Ferrante, direttore nazionale di Legambiente. Premesso che i fari, le torri e le fortificazioni sia del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano che della costa sono interessati da un'attività di censimento e catalogazione che portano avanti le Sopritendenze, il ministro precisa che il faro delle Vaccarecce sull'Isola del Giglio, a differenza degli altri, tutti di proprietà statale, risulta di privati, intestato precisamente alla società Antico Faro delle Vaccarecce. Per questo, non è soggetto alla disciplina in materia di vendita o «cartolarizzazione» di beni di proprietà statale. Diverso il discorso per quanto attiene la necessità di vigilare comunque sul suo stato. «Il valore culturale del bene in argomento - scrive in proposito Rutelli - è stato oggetto di attenzione da parte di questo ministero che ne ha dichiarato l'interesse culturale con decreto ministeriale del 7.4.82 e lo ha sottoposto al regime di tutela dettato dalla legislazione specifica in materia di beni culturali. Conseguentemente, anche in caso di vendita, rimangono fermi gli obblighi di tutela e di valorizzazione che il codice dei beni culturali, decreto legislativo n. 42-04, impone anche ai privati proprietari o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale nazionale». Sulla vendita, decisa ma non ancora effettuata, Rutelli sottolinea che né la Soprintendenza, né gli altri enti potenzialmente interessati (Regione, Comune, Provincia) hanno formulato alcuna proposta di prelazione. Questo sia per le loro esigue disponibilità finanziarie, sia perché appartegono già allo Stato molti degli immobili simili localizzati nella provincia di Grosseto. E si riportano come esempi di proprietà statali, i fari delle Formiche di Grosseto, Punta Fenaio e Capel Rosso al Giglio, quello di Giannutri, Punta Lividonia e Porto Ercole all'Argentario e quello di Talamone. Il faro delle Vaccarecce sembra dunque destinato a rimanere in mano ai privati. Anche se non tutti al Giglio sono d'accordo tanto che, nei giorni dell'asta elettronica, un cittadino, Giovanni Andolfi, propose una maxicolletta di 2.500 euro a testa per ridarlo alla collettività.
Faro sotto tutela anche se in mano a privati
Il ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, ha assicurato che il faro delle Vaccarecce sull'Isola del Giglio sarà tutelato e valorizzato, indipendentemente dal suo destino. Il faro, intestato a una società privata, non è soggetto alla disciplina in materia di vendita o cartolarizzazione di beni di proprietà statale. Tuttavia, il ministero ha dichiarato l'interesse culturale del bene e lo ha sottoposto al regime di tutela. Rutelli ha anche sottolineato che nessuno degli enti interessati (Soprintendenza, Regione, Comune, Provincia) ha formulato una proposta di prelazione per la vendita del faro.
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