Il progetto è nelle mani di due architetti esperti del territorio. Il sindaco di Pienza: «Non so cosa faranno ma confido in loro» C'È UN PUNTO fermo sulla questione Monticchiello dopo l'incontro del sindaco di Pienza con il ministro Rutelli a Roma. È l'incarico affidato agli architetti, la professoressa Paola Falini che la Valdorcia la conosce per avere istruito la pratica per l'assegnazione del riconoscimento a questo territorio da parte dell'Unesco di patrimonio dell'umanità e Amerigo Restucci, docente allo Iuav di Venezia. Insieme studieranno come limitare l'impatto ambientale dovuto alla realizzazione di nuovi appartamenti in una zona dagli equilibri molto delicati. Una questione che ha tenuto sulla graticola per molti giorni il sindaco di Pienza. Marco del Ciondolo. «Con il ministro Rutelli - spiega - c'è stato un approccio costruttivo. Lui stesso ci ha dato qualche suggerimento. Ora aspetteremo le indicazioni degli esperti. In ogni caso quella che abbiamo passato a Roma mercoledì scorso è stata una giornata positiva. Anche perché si sono finalmente messe insieme le istituzioni interessate. Le decisioni emerse sono il frutto di un interesse comune per arrivare ad una soluzione». Per Del Ciondolo una domanda che pongono in tanti. In che modo il discusso progetto sarà ridimensionato? «Non lo so. Non ho certo la sfera di cristallo. Ripeto: aspettiamo le risposte che ci daranno i due esperti». Dunque una soluzione definitiva per Montichiello non è domani («sarebbe stato troppo bello» si lascia sfuggire del Ciondolo) anche se la strada per arrivarci è comunque aperta. E da più parti si parla di un sensibile ridimensionamento della volumetria del cosiddetto «ecomostro» per minimizzarne l'impatto sul territorio. Nel frattempo a Pienza e a Monticchiello, piccolo borgo finora alla ribalta nazionale per le rappresentazioni estive del suo Teatro povero, si tornerà a parlare e a confrontarsi sulla questione dell'insediamento alla luce dei nuovi sviluppi romani. «Il prossimo 28 settembre - annuncia il sindaco - è stata programmata la riunione del consiglio comunale. In quella sede si cercherà di fare chiarezza anche su come affrontare tutti i problemi. È la prima cosa da fare per riportare tutta questa storia entro i suoi confini normali. La seconda è la verifica puntuale delle strade, peraltro già indicate in parte dal nostro piano strutturale per porre delle limitazioni». Il lavoro dovrebbe essere facilitato dai risultati dello studio che faranno i due architetti per limitare l'impatto dell'ecomostro della Valdorcia. Quel progetto nacque nel 1989 quando ancora non c'era il parco della Valdorcia e l'Unesco non aveva ancora messo gli occhi su questo territorio. La questione Monticchiello ha comunque messo in moto iniziative riguardanti tutto l'ambiente della regione. Il presidente della Regione Martini ha fatto sapere a Rutelli di voler incontrare i dirigenti dell'Unesco per studiare altre iniziative per la difesa e la valorizzazione del territorio.
Monticchiello, il nuovo insediamento sarà ridimensionato
Il progetto per il riconoscimento di Monticchiello come patrimonio dell'umanità dell'Unesco è nelle mani di due architetti, la professoressa Paola Falini e Amerigo Restucci. Il sindaco di Pienza, Marco del Ciondolo, ha incontrato il ministro Rutelli a Roma e ha ricevuto alcuni suggerimenti. Ora aspetterà le indicazioni degli esperti per decidere come limitare l'impatto ambientale della realizzazione di nuovi appartamenti nella zona. La decisione è stata vista come positiva e si spera di arrivare a una soluzione comune per il territorio.
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