Conferme da Rutelli e dalla Regione La Margherita ha dato il via libera «politico» alla nomina dell'ex sovrintendente Antonio Paolucci come assessore alla cultura del Comune di Firenze. Ieri c'è stato un fitto scambio di telefonate tra gli uffici della Regione e Roma e il via libera alla tanto agognata nomina sarebbe arrivato in maniera congiunta. Paolucci infatti aveva ricevuto dagli esponenti della Margherita il riconoscimento «tecnico» della sua investitura e non quello politico. Ieri la svolta che a questo punto dovrebbe accellerare il percorso di avvicinamento alla sua nomina diversamente da quanto si pensava fino a ieri dato che il sindaca Domenici aveva manifestato l'intenzione di portare avanti le deleghe dell'assessore dimissionario Siliani per qualche tempo. E ieri è arrivato il via libera a Paolucci pure da Roma e da Rutelli. Intanto continua il dibattito sul gruppo unico Ds-Margherita in Palazzo Vecchio. Un dibattito che non nasce sotto i migliori auspici. C'è infatti chi va dicendo che il gruppo unico si farà da qui a dicembre. Ma c'è chi, come la sinistra Ds rifiuta categoricamente questa soluzione. E' bene ricordare tra le altre cose che la costituzione del gruppo unico in Comune era stata caldeggiata dal sindaco Domenici. Lo stop al gruppo unico lo hanno dato ieri pomeriggio i consiglieri comunali della sinistraDs Daniele Baruzzi, Anna Soldani; Gregorio Malavolti, oltre al presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini, la membra della segreteria cittadina Laura Pecchioli e il senatore Giovanni Bellini: «Sull'ipotesi di un gruppo unico dell'Ulivo ribadiamo, come sinistra Ds, la nostra contrarietà». La stilettata al gruppo unico è stata inserita in un più ampio discorso che la sinistra Ds fa sulla situazione della giunta di Palazzo Vecchio dopo le dimissioni dell'assessore Siliani. «Oltre al ringraziamento all'assessore Siliani per il lavoro svolto con passione, capacità e spirito di servizio in questi anni, sentiamo l'esigenza di far uscire questa discussione sul rimpasto dal terreno dei boatos, delle indiscrezioni giornalistiche, del gioco su "chi entra e chi esce" - scrive in una nota la sinistra Ds -. Cui domandiamo quali siano le ragioni politiche che, di fatto, hanno costretto Simone Siliani alle dimissioni. Questo "balletto delle poltrone", che ben poco ci appassiona, rischia di far scivolare la discussione su un terreno pericoloso e dare alla città il messaggio di una classe politica chiusa in logiche autoreferenziali, incapace di ascoltare e di confrontarsi coi problemi delle persone». Per questo quelli del Correntone chiedono l'apertura di un confronto «non sui nomi ma su ciò che serve a Firenze ed alla sua amministrazione da qui alle elezioni del 2009. Crediamo che questo si aspettino i cittadini da chi ricopre responsabilità politiche e istituzionali in questa città».
Paolucci nuovo assessore alla cultura: è arrivato il via libera della Margherita
Il Comune di Firenze ha dato il via libera politico alla nomina di Antonio Paolucci come assessore alla cultura. Il via libera è stato ottenuto congiuntamente dalla Regione e Roma. Paolucci aveva ricevuto il riconoscimento tecnico dalla Margherita, ma non quello politico. Il sindaco Domenici aveva inizialmente intenzione di portare avanti le deleghe dell'assessore dimissionario Siliani. Il gruppo unico Ds-Margherita in Palazzo Vecchio continua a dibattere, con alcuni che sostengono che si farà da qui a dicembre, mentre la sinistra Ds rifiuta categoricamente questa soluzione.
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