Ancora (e poi basta) sul papiro di Artemidoro. Nei suoi ultimi interventi, Luciano Canfora mi rimprovera di non aver risposto a tutti i suoi rilievi. E' vero, cornee vero che lui non ha risposto a tutte le mie osservazioni. E c'è un perché. Se ho contato bene, gli argomenti elencati di Canfora e del suo allievo Micunco contro l'autenticità del papiro sono poco meno di ottanta; altri ne ha aggiunti Dino Messina intervistando Canfora sul Corriere, altri ancora ne emergono a ogni nuovo suo intervento. E' dunque chiaro che qualsiasi cosa io (o chiunque altro) possa rispondere, Canfora è sempre pronto a rilanciare, e la discussione può farsi sempre più interessante per chi sappia di greco, di papirologia, di apparati critici, e sempre più astrusa per tutti gli altri. Ma anche i migliori papirologi hanno difficoltà a giudicare, perché il testo su cui Canfora si esercita è ancora inedito. Che fare? Potrei, certo, rilanciare anch'io, per esempio replicando che una certa espressione greca (ho tychon più sostantivo), che per Canfora non si trova prima del VI secolo d. C, è attestata in Platone. Potrei ricordare che Philippe Bruneau, citato da Messina come supporter delle tesi di Canfora, è morto purtroppo nel 2001, ma in uno dei suoi ultimi articoli fece in tempo a riconoscere l'autenticità del Papiro. E a proposito di Simonidis, il falsario a cui Canfora, per fantasia o per scherzo, attribuisce il Papiro, potrei dire che Bruce Whiteman, che sta scrivendo un libro su di lui, lo considera un paleografo medio-cre anche per il suo tempo, e un pessimo disegnatore. Ma Canfora potrebbe replicare ribadendo cinque o dieci delle sue ottanta contestazioni, e io dovrei magari replicare ancora, ad infinitum. Questo «duello» (cosi lo ha chiamato il Corriere) non serve a molto. O i nostri quotidiani si dotano di appositi supplementi papirologici, o decidono di esser più clementi coi loro lettori, limitandosi ai pochi punti essenziali. L'essenziale è che ogni reperto antico deve essere interpretato non come se galleggiasse nel vuoto, bensì nel proprio contesto: e il contesto del papiro di Artemidoro è il cartonnage da cui proviene (documentato), gli altri 25 papiri che ne facevano parte (in corso di studio), irisultati delle rigorose analisi scientifiche che aiutano a capire e a datare. Di questo contesto Canfora non sa proprio nulla, anche perché nulla ha chiesto di sapere prima di avventurarsi in ipotesi assai scivolose. E intervistare studiosi bravissimi, ma che su quel contesto sanno altrettanto poco, rischia di essere solo un vano cedimento alla cultura mediatica del sondaggio d'opinione. Canfora pesta i piedi, vuoi sapere tutto e subito. La sua impazienza è sacrosanta: nessuno la condivide più di chi sta lavorando all'edizione scientifica del Papiro. Anche noi vorremmo finire il nostro lavoro domani, anzi ieri; ma non progettiamo di pubblicarlo a puntate sui giornali, né sotto interrogatorio. Non dimentichiamo che il restauro del Papiro, operazione preliminare alla sua pubblicazione, si è concluso poco più di otto mesi fa. Forse Canfora, fosse toccato a lui, avrebbe pubblicato tutto in una settimana; noi non siamo così bravi, anzi crediamo che la fretta sia una pessima consiglie-ra. La mostra voluta dalla Compagnia di San Paolo ha offerto un'anteprima dei problemi posti dal Papiro non solo al grande pubblico, ma anche agli studiosi: e tuttavia una vera discussione scientifica può cominciare solo quando tutti siano davvero in grado di giudicarne i termini, e cioè dopo che tutti i dati saranno stati resi noti nell'edizione scientifica, fra pochi mesi. In quei volumi si troveranno non solo accurate trascrizioni e interpretazioni del testo e delle immagini, ma anche foto ad altissima definizione e riflettogrammi agli infrarossi del Papiro (anche su disco), e i risultati di analisi scientifiche d'ogni sorta. In quella sede l'autenticità del Papiro troverà la sua piena dimostrazione, e le ottanta domande di Canfora subiranno una severa cura dimagrante. Ma nasceranno nuove e più serie domande sui molti problemi posti da un reperto tanto inatteso e tanto importante; e comincerà finalmente, sono certo, quella discussione scientifica che ancora, ahinoi, non è nemmeno in embrione.
Papiro di Artemidoro: il papiro risponderà
Luciano Canfora ha criticato l'autenticità del papiro di Artemidoro, un reperto antico scoperto recentemente. Canfora ha elencato 80 argomenti contro l'autenticità del papiro, ma il suo allievo Micunco ha aggiunto altri. Canfora ha anche intervistato studiosi, ma non ha chiesto informazioni sul contesto storico e culturale del papiro. I papirologi hanno difficoltà a giudicare l'autenticità del papiro perché il testo è ancora inedito. La discussione scientifica può cominciare solo quando tutti i dati saranno stati resi noti nell'edizione scientifica, che sarà pubblicata fra pochi mesi.
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