EFFETTO Bilbao. Così si potrebbe definire la crescita esponenziale dei nuovi musei d'arte contemporanea in tutto il mondo, determinata dal successo planetario dell'edificio di Frank Gehry, inaugurato nella città spagnola dieci anni fa. Da allora la corsa alla costruzione di spazi espositivi firmati da star dell'architettura internazionale come Renzo Piano, Herzog De Meuron o Zaha Hadid non si è più fermata, coinvolgendo molti paesi europei. Compresa l'Italia, che ha risposto all'effetto Bilbao con il MAXXI progettato da Zaha Hadid nell'area delle ex caserme di via Guido Reni, che sarà terminato nel 2008 come ha affermato il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ieri pomeriggio all'inaugurazione di Museums. Musei del XXI secolo, l'interessante mostra in tre tappe insieme alla DARC, la direzione per l'architettura e l'arte contemporanea del ministero per i Beni e le Attività Culturali. "La mostra è interamente dedicata ai musei del terzo millennio, ed in particolare a quelli progettati e costruiti a partire dall'anno Duemila" spiega Pio Baldi, direttore della DARC. Così alle pareti de) salone principale del MAXXI sfilano immagini e progetti di ventisette complessi museali, riuniti nella prima sezione della rassegna, curata da Pippo Corra e Margherita Guccione. Una panoramica allestita con serietà e rigore e completata da plastici di rutti gli edifici, in un itinerario che va dalle linee minimali dell'ampliamento del Mo-ma di New York, firmato dal giapponese Taniguchi al profilo morbido ma monumentale del Centro Paul Klee di Berna, di Renzo Piano inaugurato l'anno scorso. In questo avveniristico grand towrdedicato ai musei del futuro, nonpotevano mancare due progetti italiani: il MART di Rovereto, progettato da Mario Botta e aperto nel 2002 e il MAXXI di Zaha Hadid, in corso d'opera. "L'impegno per la realizzazione del MAXXI , che sarà dotato di 9.000 metri quadri di superficie espositiva, è una delle nostre principali priorità" ha affermato il ministro Francesco Rutelli durante la presentazione della mostra. Ma l'Italia è presente anche con un altro edificio, che rappresenta l'unico museo d'arte contemporanea della Sardegna. Parliamo del MAN di Nuoro, protagonista di Hyperlocal, la seconda sezione della rassegna curata da Anna Mattirolo. Nato nel 1999 e diretto da Cristiana Collu, il MAN viene presentato con due videoproiezioni, dedicate alle collezioni del museo e alle sue attività. Infine, un salto nel mondo virtuale con Next Generation:il futuro dei musei, curata da Pippo Ciorra, che presenta sette modelli di "museo diffuso", dalla Metropolitana di Napoli al Palais de Tokyo di Parigi, fino ai musei virtuali realizzati in rete.
Dal Moma al Mart al Maxxi i progetti del terzo millennio
Il MAXXI di Roma, progettato da Zaha Hadid, è stato inaugurato nel 2008 e rappresenta un esempio di museo d'arte contemporanea moderno. La mostra "Musei del XXI secolo" è stata organizzata dalla DARC e presenta ventisette complessi museali progettati e costruiti a partire dall'anno Duemila. Il MAXXI è stato presentato come un esempio di museo avveniristico, con una superficie espositiva di 9.000 metri quadri. L'Italia è stata rappresentata con altri due edifici: il MART di Rovereto, progettato da Mario Botta, e il MAN di Nuoro, che rappresenta l'unico museo d'arte contemporanea della Sardegna.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo