Grandi opere. Da ieri foto, modellini e progetti illustrano in via Guido Reni le più recenti strutture museali del mondo II ministro annuncia i finanziamenti mentre inaugura la mostra «Museums» «Mi sento obbligato a prendere l'impegno affinchè il Museo per le arti del XXI secolo sia completato entro il 2008»: lo ha annunciato ieri mattina al Maxxi il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli all'inaugurazione della mostra sui musei del nuovo millennio. Il cantiere progettato da Zaha Hadid dunque non si ferma, come si era paventato nei mesi scorsi a causa della penuria di fondi. Rutelli ha precisato che per consentire il proseguimento dei lavori, da tempo rimasti senza finanziamenti, arriveranno già nei prossimi giorni 7 milioni di euro anticipati dal ministero con i fondi di Roma Capitale (2 milioni) e altri della direzione regionale (5 milioni). Dopodiché dovrebbero arrivare, grazie all'accordo con il ministro delle Infrastnitture Antonio Di Pietro, i fondi dalla Finanziaria, che per il 2007 ammonterebbero a 40 milioni di euro. Per completare i lavori, ha ricordato il ministro, servono in tutto circa 70 milioni di euro. E ha aggiunto che le imprese hanno continuato a lavorare «sulla parola, con grande senso di responsabilità, perché sono consapevoli di realizzare una delle opere più importanti che si stanno costruendo in Europa». Se ne è convinto ancor di più dopo la visita al cantiere: «È un progetto che può far rivivere tutta la zona. Se fosse completato, già oggi in occasione della Festa del Cinema che sta per aprirsi nel vicinissimo Auditorium, sarebbe visitato da migliaia di persone che arriveranno a Roma per il cinema, la musica, l'architettura, l'arte. E sappiamo che questo è un elemento decisivo per la città, che oggi si conferma capitale delle trasformazioni, delle sfide architettoniche». Intanto proseguono, nelle due sale della vecchia struttura di via Guido Reni, le attività espositive con la mostra «Museums, i musei del XXI Secolo». All'inaugurazione è stato presentato il volume curato da Pio Baldi e dedicato al Maxxi, che anticipa i contenuti del museo: dalle collezioni agli archivi di arte e architettura, dalla comunicazione al marketing, dalla didattica alle mostre. Ma ripercorre anche la storia del progetto: il contesto urbano, il concorso, l'avvio dei lavori. Nel libro ci sono anche le foto del cantiere nei suoi vari stadi di lavorazione, quelle delle mostre effettuate negli ultimi anni, quelle delle opere che sono state acquisite per creare la nuova collezione. La mostra è divisa in tre sezioni, ma è quella curata dall'Art Centre Basel e dedicata ai musei del XXI secolo ad occupare la gran parte degli spazi di via Guido Reni, con un percorso che documenta 27 progetti ed edifici realizzati dopo il 2000 con un'ampia sequenza di disegni, fotografie, plastici e video e un settore dove si può approfondire il progetto under con-straction di Zaha Hadid per il Maxxi. La sezione «Next Generation. Il futuro dei musei», curata da Margherita Guccione e Pippo Ciorra, propone invece una ricerca sui musei d'arte contemporanea più innovativi, ovvero quelli che è impossibile identificare con un edificio o con una struttura chiusa e compatta. Tra gli esempi, la Fiumara d'Arte creata da Antonio Presti in Sicilia, con sculture sparpagliate nel corso dei torrenti o sulle colline dei Nebrodi o nelle stanze di un albergo sul mare. E ancora: il museo progettato a Berlino nel piano terra di una banca e quello creato a Las Vagas nella de-pendance di un mega hotel. Al museo Man di Nuoro è dedicata infine la sezione curata da Anna Mattirolo. La struttura, in pochi anni di attività è riuscita a proporsi come luogo di ricerca e comunicazione, anche grazie agli scambi con le collezioni di altri musei nazionali ed internazionali. Un esempio di come si possa lavorare bene anche con budget molto ridotti.