MEDIOBANCA E CAPITALIA NOMINATI ADVISOR PER LA VALUTAZIQNE DEL 51 DELLA SOCIETÀ Intesa riconsidera il dossier alla luce della fusione col Sanpaolo. Sul ruolo di Pirelli re pesano le tensioni tra Prodi e Tronchetti I Marcegaglia puntano al core business. Anche Ifil in manovra La fusione Intesa-Sanpaolo-Imi, le tensioni tra il governo Prodi e la galassia Pirelli, il fermento nel mondo dell'acciaio, la difficile situazione del turismo italiano sono gli elementi che potrebbero far riaprire i giochi per la privatizzazione di Italia Turismo. I quattro soci privati di Italia Turismo, ossia Banca IntesaT Pirelli real estate, il gruppo Marcegaglia e la Ifil. che detengono il 49 del capitale sociale, secondo quanto risulta a MF, starebbero valutando con attenzione il dossier per eventuali cambiamenti di rotta. La partita, dunque, si potrebbe riaprire. E, nel caso in cui qualcuno di loro dovesse decidere di tirarsi indietro, ci sarebbe spazio per nuovi player. A marzo 2007 scade il termine per l'esercizio della cali da parte dei soci privati che potranno prendere in mano il controllo, rilevandolo da Sviluppo Italia che attualmente detiene il 51 del capitale. Già da mesi si è aperto un tavolo con palazzo Ghigi per anticipare i tempi dell'opzione. Ma in queste settimane, anche per ragioni di natura politico-economica, lo scenario sta cambiando. In ogni caso, molto dipende dal prezzo che il governo chiederà per cedere i gioielli del turismo, un pacchetto di 22 villaggi distribuiti in tutta l'Italia Meridionale. E proprio per stabilire il valore della quota di maggioranza entrano in scena gli advisor Mediobanca e Capitana. La merchant di piazzetta Cuccia è stata nominata da TurismoImmobiliare, la società presieduta da Emma Marcegaglia che raccoglie i quattro soci privati con auote Daritetiche. La banca romana è stata scelta da Sviluppo Italia. La perizia è appena iniziata, ma già circolano le prime stime sul valore di quel 51 in vendita: si parla di 80-90 milioni di euro. Ma è presto per dire se questo prezzo è considerato congnio dalla compagine privata. La valutazione andrebbe fatta anche alla luce degli investimenti necessari per ristrutturare e rilanciare gli asset di It, che in gran parte versano in condizioni fatiscenti. Non a caso gli accordi sottoscritti due anni fa da Irli, Marcegaglia, Pirelli re e Intesa con Sviluppo Italia prevedono investimenti per 300 milioni con T obiettivo di riqualificare il patrimonio. Ma ci sono altri fattori che potrebbero influenzare la decisione dei privati che hanno buoni motivi per riconsiderare la strategicità dell'investimento fatto. Il gruppo Intesa, la cui presenza nell'operazione è sempre stata legata a motivazioni di carattere finanziario-istituzionale, deve fare i conti con la nuova dimensione nella quale sarà proiettata in seguito alla fusione con il San Paolo-Imi. Una ragione per verificare l'opportunità di andare avanti nella privatizzazione di Italia Turismo o scegliere altre strade. Per Pirelli re, invece, c'è uno scenario di stampo politico, fi clima che oggi si respira a palazzo Chigi nei confronti dell'universo Pirelli è diverso da quello di una settimana fa. E non è escluso che le recenti vicende sul caso Telecom possano influenzare negativamente i rapporti con la società immobiliare, che, peraltro, è la promotrice della proposta di privatizzazione attraverso il fondo controllato da Merrill Lynch. Una riflessione di natura strategica potrebbe farla il gruppo Marcegaglia, alla luce del grande fermento che in questo momento coinvolge il settore dell'acciaio. Una decisione ancora non è stata assunta, ma l'orientamento della holding siderurgica appare quello dì concentrarsi sul core business. Ciò non significa un'uscita imminente dall'azionariato, ma di sicuro l'entusiasmo che accompagnava i piani di diversificazione nel turismo sembra attenuato. Infine, resta Ifil, la finanziaria degli Agnelli che ha sempre intravisto nell'operazione Italia Turismo un'opportunità per rilanciare le sua attività nel "settore, compresa Alpitour, ma che ora attende di conoscere il prezzo per restare in partita.