Il sindaco Paolo Federico ha un progetto per valorizzare le recenti e preziose scoperte a ridosso della statale 17 Possono diventare una ricchezza per il territorio. I reperti venuti alla luce durante gli scavi per il raddoppio della statale 17 con la costituzione di un parco archeologico il cui progetto è stato predisposto e presentato dal sindaco di Navelli Paolo Federico L'opera potrebbe estendersi dal comune di Poggio Picenze fino a Collepietro e Capestrano e senza interrompere i lavori per il raddoppio dell'arteria. L'ambiziosa iniziativa prevede anche la nascita di un museo per ospitare i reperti venuti alla luce DOPO mesi di polemiche, fiumi d'inchiostro e proteste più o meno sensate, finalmente una proposta per valorizzare la Ss 17 ed i rilievi archeologici venuti alla luce a seguito dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza dell'importante arteria stradale. Arriva dal sindaco di Navelli Paolo Federico, che propone di realizzare un grande parco archeologico che vada da Poggio Picenze fino a Collepietro e Capestrano, e che comprenda tutti i ritrovamenti già effettuati, quelli che si presume emergeranno nel prosieguo dei lavori nelle zone di Barisciano e Poggio Picenze, ed i siti già da tempo esistenti, come quello di Pel-tuinum, nel Comune di Prata d'Ansidonia. Sono in tutto nove le aree che finora hanno regalato tesori inestimamibili. come necropoli, ville romane, antiche "zone industriali" della città di Incerulae e testimonianze di antiche civiltà. «In questo modo intendiamo dire basta alle polemiche ha dichiarato il primo cittadino di Navelli e lanciare un sasso nello stagno affinchè si intraprenda un percorso costruttivo. Le recenti scoperte riconsegnano al territorio una grande parte di storia nascosta per secoli dalla Piana di Navelli e dall'incuria dell'uomo che oggi va protetta e valorizzata. Un parco archeologico di tal genere potrebbe essere uno dei più grandi d'Italia e d'Europa, e rappresenterebbe un valore aggiunto alla bellezza e alla ricchezza del territorio, nonché un nuovo incentivo per l'economia turistica. Inoltre, vista la posizione strategica della zona interessata, il parco archeologico diventerebbe l'anello di congiunzione tra due importanti riserve naturali: il Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga ed il parco regionale Sirente Velino». Il progetto prevede anche la nascita di un Museo del Parco, che custodisca i ritrovamenti. Attualmente, per esempio, i corredi della Necropoli di Centurelli sono esposti a Celano; attraverso l'intervento di musealizzazione dei reperti si riuscirebbe a completare la grande opera di salvaguardia e promozione del territorio. Federico ha dichiarato di aver già parlato con alcuni esponenti del governo regionale, che avrebbero manifestato interesse per l'idea del parco archeologico. «A questo punto ha aggiunto Federico è necessario che le istituzioni ci vengano incontro perché non possiamo contare solo sul sostegno dell'Anas, che ha finanziato le ricerche condotte dalla Soprintendenza, o degli archeologi che hanno lavorato sinora per il ritrovamento dei reperti». Il sindaco di Navelli, infine, ha ribadito la necessità di portare a termine i lavori in corso sulla Ss 17. «Interrompere oggi i lavori significherebbe lasciare tutto sventrato e in una situazione di abbandono per chissà quanto tempo. Concludere i lavori significherà, invece, permettere agli abitanti del luogo di avere maggiori comodità, potendo raggiungere più facilmente e velocemente il ca-poluogo e i suoi servizi, nonché di percorrere il tragitto, noto per i numerosi incidenti e disagi, con meno rischi e pericoli. Se è necessario potranno essere effettuate delle modifiche al progetto, ma i lavori devono andare avanti sino al loro completamento».
La piana di Navelli parco archeologico
Il sindaco di Navelli, Paolo Federico, ha presentato un progetto per creare un grande parco archeologico lungo la statale 17, che comprenderebbe le recenti scoperte effettuate durante gli scavi per il raddoppio della strada. Il parco potrebbe estendersi da Poggio Picenze a Collepietro e Capestrano, e sarebbe uno dei più grandi d'Italia e d'Europa. Il progetto prevede anche la nascita di un museo per ospitare i reperti. Il sindaco ha dichiarato di aver parlato con esponenti del governo regionale, che hanno manifestato interesse per l'idea del parco archeologico.
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