II governatore Marrazzo promuove il turismo nella sua missione a Pechino Tour nei monasteri Arrivano i cinesi Subiaco, Tivoli e Palestrina diventano una meta ghiotta ANCHE LA provincia romana si tingerà di giallo. Insieme alla capitale, infatti, ci saranno pure Subiaco, Tivoli e Palestrina in uno dei due pacchetti promozionali del Lazio proposti ai tour operator cinesi nella missione pechinese del presidente della Regione, Piero Marrazzo. L'agenzia per il turismo, il nuovo soggetto istituzionale che colla-bora insieme con la Regione, le Province e i Comuni del Lazio, ha siglato un accordo con le autorità cinesi per organizzare i due tour promozionali, che proporranno agli operatori turistici orientali due itinerari diversi, con particolare riguardo ai siti tutelati daU'Unesco. Il primo si snoderà tra Roma, i monasteri di Subiaco (dove nacque l'ordine benedettino), le maestose ville antiche di Tivoli e le mura ciclopiche ed il museo nazionale prenestino di Palestrina, mentre il secondo sarà dedicato esclusivamente alla provincia pontina: Latina, Cisterna, Ninfa, Cori, Norma e Sermoneta. Anche se resta principalmente la capitale, assieme al suo hinterland, il più grande attrattore dei turisti cinesi in Italia: un movimento in netta crescita, che nei primi sei mesi del 2006 ha fatto arrivare nel Lazio 49 mila turisti cinesi, contro i 70 mila dell'intero 2005. Ancora poco in confronto alle più che rosee previsioni delineate dall'Osservatorio Mondiale sul Turismo, che calcola sino a 100 milioni di turisti cinesi in Europa nel 2020. Ma per intercettare il grande flusso giallo servono più voli per gli scali romani. Li chiedono, oltre alla Regione Lazio, anche le imprese e i professionisti del turismo, italiani e cinesi, che nel Marzo prossimo arriveranno nella provincia romana. Dove, in attesa dell'invasione orientale, l'andamento attuale è già più che buono: nel mese di agosto i dati parlano di un 10,37 negli arrivi e di un 10,18 nelle presenze nella capitale, con un trend in crescita anche per quanto riguarda le prenotazioni nei mesi di settembre e ottobre (7,8 negli arrivi e 8,6 nelle presenze). «Si tratta di dati assolutamente positivi soprattutto per la provincia di Roma - commenta l'assessore provinciale al Turismo, Patrizia Ninci - dove rispetto al 2005 arrivi le presenze di turisti sono aumentati, sia per quanto riguarda gli italiani (rispettivamente 7,9 e 10,96) che gli stranieri (3,8 e 9,73)». E per chi resta in Cina? La fantasia cinese non ha confine. Nelle campagne a una trentina di chilometri da Pechino sta sorgendo un monumentale castello con due ristoranti, una scuola di formazione e, naturalmente, vigne annesse. L'idea è semplice: far conoscere l'Europa anche a chi non ha mai messo piede fuori dal 'Celeste Impero'.