Arte contemporanea. Lo spazio polifunzionale, che si inaugura stasera, ospita la mostra "Fuoco vitale" Panta rei, "tutto scorre", per dirla con Eraclito, che vedeva nel fuoco l'origine di tutte le cose, perché simbolo del movimento incessante, del continuo divenire, della combustione che genera la fiamma che bruciando ossigeno genera altra fiamma, vitale. Perché il fuoco cuoce e riscalda, e, dunque, da la vita. Nella mitologia greca Prometeo ruba il fuoco sacro a Efesto e ad Atena per darlo agli uomini, determinando la definitiva emancipazione del genere umano dal mondo selvaggio con la nascita della civiltà. Il fuoco come elemento vitale, dunque, e come simbolo dell'intelligenza attiva, della capacità tecnica e creativa, rappresenta lo scarto, il guizzo d'ingegno, che fa dell'essere umano un animale "superiore". Ed è per questo che il Mav, il nuovo Museo archeologico virtuale di Ercolano, al suo debutto nazionale, vuole inaugurare con una mostra dal titolo emblematico: "Fuoco Vitale", appunto, da un'idea dell'artista napoletana Laura Cristinzio, presidente dell'Associazione Arte da Mangiare Onlus di Napoli, col sostegno della Provincia di Napoli e della Città di Ercolano, e il patrocinio della Regione Campania - Assessorato all'Agricoltura e alle attività produttive - Sesirca. Uno spazio tutto da scoprire e definire nella sua matrice polifunzionale, articolato su tre piani ognuno espanso su una superficie quadrata di più di mille metri, l'edificio Cives. che da nome anche alla fondazione, all'interno del quale è ospite il Mav. nasce dalla riconversione dell'ex-scuola Iaccarino invia IV novembre, a pochi metri dall'area archeologica di Ercolano, che vuoi essere il riferimento principe dell'intero progetto, laddove i resti archeologici rappresentano il punto di partenza e il nuovo museo virtuale il punto d'arrivo di un percorso in divenire nella storia dell'evoluzione della capacità tecnico-creativa dell'uomo. Attrezzato con le più sofisticate tecnologie informatiche, nel suo piano interrato il Mav ospiterà la prima delle tre sezioni espositive previste dalla mostra "Fuoco Vitale": il "Libro d'Artista", a cura di Enzo Battarra, che ha coinvolto venti artisti, invitati a dare la loro libera interpretazione sul tema del vino e del fuoco, utilizzando i linguaggi più disparati ma con un unico comun denominatore: il libro-oggetto. Al piano superiore, nel grande tea-tro-auditorium adibito alle proiezioni, sarà ospite la seconda sezione di "Audiovisivi", rassegna a premi curata da Mario Franco: una serie di corti realizzati da giovani artisti esordienti, studenti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Il terzo piano, cosiddetto "la piazza", luogo destinato alle esposizioni, vede protagonisti gli stand promozionali dell'iniziativa insieme a un'ampia esposizione di vini campani, scelti tra le più note etichette di rossi autoctoni, con banco di degustazione coordinato da Maurizio Focone, patron della nota quanto fornita vineria "Viva lo Re" che occupa un locale proprio a fianco alla splendida, vanvitelliana, Villa Campolieto, nell'area storica di Ercolano. Vino, Arte e Vulcano uniti da un insolito destino all'insegna del magma vitale che vede Ercolano al centro di un'energica impresa di recupero e rilancio artistico e culturale, intenzionata a dare «spazio al territorio - come sottolinea la Cristinzio - perché, per chi come me vuole promuovere l'arte e la cultura, è necessario rivalutare l'ambiente in cui si vive, soprattutto laddove risulta maggiormente depauperato, restituendo alla coscienza collettiva il proprio patrimonio storico e urbano». Un'impresa che, oltre a restituire la città alla sua gente, recuperando e rivitalizzando spazi in disuso, vuole incrementare le potenzialità di un turismo decentralizzato e convogliato verso le aree del Miglio d'Oro e delle Ville vesuviane. Un'impresa resa possibile anche «grazie all'intervento di una giunta provinciale sempre più ricettiva e attenta a questo tipo di operazioni culturali», come ha ribadito ieri in conferenza stampa l'assessora Barbara Mancuso Baroni. La mostra s'inaugura oggi, presso il Cives di Ercolano, in via IV Novembre, alle 18 e sarà visibitabile, tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino al 30 settembre. L'apertura al pubblico, che vedrà l'intervento del sindaco di Ercolano, Gaetano Daniele, è prevista per sabato prossimo 10.