Visita guidata al cantiere tra pregi e problematiche di un recupero in atto, presente la Commissione Sassi A piano terra spazio anche per una nuova e adeguata aula consiliare MATERA - Il ricordo di un bambino di qualche decennio fa è legato a una palestra. Torna indietro con la memoria il consigliere comunale Francesco Paolo Di Pede e rammenta sorridendo quando, a ridosso degli anni '40, nel grande ambiente che in perpendicolo si trova sotto l'attuale aula del Consiglio, si svolgevano esercizi ginnici per forgiare ed esaltare virtù e bicipiti dell'italica razza. Aula che, Di Pede - oggi di Forza Italia - conosce bene, è assiduo frequentatore, essendo stato eletto la prima volta nel 1967. È lui il decano della commissione consiliare Sassi. Ieri mattina, presenti il sindaco, Michele Porcari, il presidente del Consiglio comunale, alcuni assessori, capigruppo e consiglieri hanno partecipato a una visita guidata, coordinata dal tecnico della Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici ing. Mario Maragno. La storia dell'ex convento, una parte risulta essere stata di proprietà di privati la famiglia Del Salvatore, forse andrebbe ricostruita con maggiore puntualità. Scuole elementari a parte, c'è stato anche il Conservatorio di musica e soprattutto per anni hanno operato gli uffici dell'ente locale, in particolare quelli dei vigili urbani. In una nicchia c'è ancora una catasta di alcuni libroni scritti a mano. Su uno del 1968 sono riportate le multe con bella grafia, generalità dei trasgressori del codice della strada e l'importo da pagare. Ma nell'opera di difficile pulizia, perché erano anni che non s'interveniva, ogni "passaggio" ha lasciato le sue tracce, comprese alcune attrezzature usate per la palestra del tempo che fu e il luogo esatto in cui si comprende bene che l'intero stabile, attualmente affacciato in gran parte su via Lavista, era ancora più vasto. Venne arretrato proprio per fare largo alla strada che conduce direttamente in piazza. Spazi enormi, quasi 2.500 metri quadrati, in cui, riferendosi al corpo centrale dell'immobile, l'ing. Maragno, che è il direttore dei lavori, ha spiegato come verranno inserite aree espositive e didattiche attrezzate, una libreria, nonché la futura sede di mostre tematiche della Biennale di Venezia e di altri eventi legati alla cultura del territorio. Il cantiere è partito lo scorso marzo. A livello di lavori, il 30 per cento è stato già eseguito con la disponibilità di un finanziamento totale di 3,5 milioni di euro, 2,2 dei quali destinati alla riqualificazione e alla dotazione dei servizi secondo i parametri di un accordo Stato-Regione in materia di beni culturali. Argomento quello economico che scopre il fianco rispetto alla necessità di reperire ulteriori risorse, se davvero si vogliono rispettare i tempi di consegna che potrebbero avvenire entro due anni. L'ex convento deve fare i conti soprattutto con alcuni problemi statici, in parte dovuti a un lento scivolamento a valle, verso la piazza, e specialmente con l'acqua che scorre da sempre nel sottosuolo, proveniente dalla vicina collina del castello. I problemi di umidità derivano da questa fonte, l'immobile "galleggia" in parte su acqua sorgiva. Una vecchia cisterna, venuta alla luce in questi giorni, evidenzia anche l'entità del problema che, adeguate risorse, sembra possa essere risolto senza turbare più di tanto gli assetti e la tenuta delle strutture portanti. L'altro grande tema da affrontare riguarda l'opportunità, ormai a portata di mano, di demolire un muro e specialmente il corpo aggiunto, una soprelevazione oscena degli anni '50, in cui attualmente trova posto l'aula consiliare. La sottostante ex palestra, per gli spazi che dispone (belle le volte) potrebbe essere utilizzata bene allo scopo, senza contare che, così, svolgerebbe pure il ruolo di area congressuale strategicamente ubicata nel cuore della città. La presidente della Commissione Sassi, Tina Santochirico, prima della ricognizione, ha evidenziato «l'esigenza d'individuare sin da ora, procedendo in parallelo con i lavori di restauro, le forme e le modalità di gestione dei luoghi oggetto della visita, avviando un percorso partecipato con associazioni culturali e la città. La flessibilità delle soluzioni tecniche individuate nell'adeguamento funzionale dell'edificio, fornirà altri spazi per una fruizione pubblica idonea alle accresciute e nuove esigenze di socialità, da cui il progetto di gestione non potrà prescindere». Positiva la metodologia che punta a rendere partecipati gli interventi di recupero in cui è impegnato l'ente locale.
MATERA -Cosi rinasce l'ex convento
Ieri mattina, il sindaco Michele Porcari, il presidente del Consiglio comunale, alcuni assessori, capigruppo e consiglieri hanno partecipato a una visita guidata al cantiere dell'ex convento di Matera, destinato a diventare un museo e un centro culturale. La visita è stata coordinata dal tecnico della Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici ing. Mario Maragno. Il cantiere è partito lo scorso marzo e il 30% dei lavori è stato già eseguito con un finanziamento di 3,5 milioni di euro. Il progetto prevede l'inserimento di aree espositive e didattiche, una libreria e la futura sede di mostre tematiche della Biennale di Venezia.
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