Originariamente appartenuta alla famiglia Lezzani, che vi aveva fatto costruire una vigna, nei suoi quattro ettari di terreno, e un fabbricato rustico. Nel 1893 Villa Blanc fu acquistata dal conte Alberto Blanc, al tempo Ministro degli Esteri del re Umberto I, che affidò la ristrutturazione all'architetto, ed anche archeologo, Giacomo Boni negli anni 1895-97 in collaborazione con Francesco Mora. Nel progetto si prevedeva la realizzazione di un edificio signorile e la trasformarzione della vigna in villa residenziale, oltre alla realizzazione di un casino nobile delle architetture e la ricostruzione, all'ingresso del parco, di un monumento funerario romano rinvenuto presso Tor di Quinto. Con l'ampliamento della sede stradale intorno agli anni cinquanta e la conseguente eliminazione di una fascia di parco, il sepolcro è stato isolato dalla villa e si trova ora all'esterno, tra due carreggiate stradali. Nel parco vi sono altre quattro piccole costruzioni: uno chalet di tipo svizzero, che originariamente era la casa del giardiniere e del portiere, e tre piccoli edifici di servizio adibiti ad alloggio per il giardiniere e portineria, fatti edificare nel 1925 dal figlio di Alberto Blanc che aveva ereditato il complesso alla morte del padre. Il fabbricato principale è ricco di finestre ad arco, di loggette ad archetti su colonne e di pilastri. I diversi elementi architettonici e decorativi, realizzati da Adolfo De Carolis e Alessandro Morani, ricordano lo stile rinascimentale ed anticipano quello «Liberty». Per la realizzare la notevole sala da ballo, con 0 soffitto a cassettoni ottagonali alternati a quadrati, sono stati utilizzati materiali moderni, come la ghisa e il ferro. Nel vasto parco si trovano lecci, pini e allori, tipica vegetazione mediterranea, e piante esotiche quali il banano e le palme. Contemporaneamente alla costruzione di questi fabbricati si prevedeva già la sottrazione di una porzione del parco, in corrispondenza dell'attuale piazza Winckelmann, per esigenze di lottizzazione, come risulta da una planimetria della Villa, datata 1924 e allegata ai progetti di costruzione, in cui è nettamente scorporata la grande ellisse forse sistemata a prato.
Villa Blanc. Un gioiello liberty abbandonato dal 1972
Villa Blanc è stata costruita nel XIX secolo per la famiglia Lezzani, che l'aveva acquistata nel 1893 dal conte Alberto Blanc, Ministro degli Esteri del re Umberto I. La villa è stata ristrutturata negli anni 1895-97 da Giacomo Boni e Francesco Mora, con l'aggiunta di un casino nobile e di un monumento funerario romano. Nel corso degli anni, il parco è stato ampliato e modificato, con l'eliminazione di una fascia di terreno e la costruzione di nuovi edifici, tra cui uno chalet di tipo svizzero e tre edifici di servizio.
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