«Giornate del patrimonio», fiabe nei castelli e in mostra reperti recuperati dai Cc. Mostre e musica jazz, convegni e visite guidate: due giorni di manifestazioni presentate ieri alla Direzione dei Beni culturali Dall'arte al jazz, dalle fiabe per bambini ai reperti trafugati dai tombaroli e ritrovati dai carabinieri: a partire da sabato vedremo queste e altre cose, in occasione delle «Giornate europee del patrimonio», previste per il 23 e 24 settembre in tutta Italia e con un calendario molto ricco anche a Bari. Ogni manifestazione è gratuita e - come sottolineato dallo stesso ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli - l'obiettivo è coinvolgere i cittadini nella fruizione aperta del nostro patrimonio artistico. E ieri mattina, alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, tenuta nella sede della Direzione dei Beni Culturali, si è parlato molto di spazi aperti alla città e di fruizione dell'arte. Due cose che a Bari funzionano bene, data la grande sete di eventi e di cultura. Una sete che è anche apertura, come ha detto la soprintendente Psae di Bari e Foggia Filomena Sardella la quale ha rappresentato il direttore regionale Ruggero Martines, fuori Bari per impegni precedenti. Alla conferenza ha partecipato anche Rossella Vodret, soprintendente di Roma che a Bari ha da poche settimane un incarico ad interim: anche lei ha riscontrato l'entusiasmo e la voglia di partecipazione dei baresi. E, da parte delle istituzioni, si è presa coscienza dell'importanza del fenomeno: ieri all'incontro era presente l'assessore regionale ai Beni culturali Mimmo Lomelo, il quale ha dimostrato «grande soddisfazione per le iniziative in corso che vanno al di là delle manifestazioni nazionali per consolidarsi sempre più nel territorio alla scoperta dì sempre nuovi elementi innovativi, che diffondano la cultura nelle più ampie fasce sociali della nostra regione». Le iniziative che si susseguiranno nel territorio pugliese saranno all'insegna dello slogati «Un patrimonio venuto da lontano». E da lontano, dal passato della città, arrivano i reperti archeologici che si potranno vedere a Palazzo Simi, esposti per la prima volta - ha annunciato la dott. Francesca Radina - e prova degli scambi antichi di cui Bari è stata il fulcro da sempre. Vasi, ceramiche peucete, reperti appartenenti al mondo islamico e ritrovati in quel «pozzo» di storia che è piazza S. Pietro a Bari Vecchia. E poi la musica, che è un'altra espressione dell'arte. Si potrà ascoltare nel chiostro di S. Francesco della Scarpa, dove continua il «Bari Jazz Festival» e dove, in collaborazione con il maestro Paolo Lepore, le porte si sono aperte per una serie di appuntamenti musicali affollatissimi. «La politica di apertura degli spazi dà i suoi frutti», ha ricordato Marisa Milella, che si occupa degli eventi della Soprintendenza Psae e che ha annunciato anche un'altra «chicca» e cioè l'esposizione di Eugenio Manganelli nel piccolissimo museo di S. Marco in Lamis, nel nome delle contaminazioni tra arte e musica dato che la ritrattistica dell'autore viene legata all'arte musicale di Franco Battiato. Al castello svevo, si è pensato alla didattica: sarà aperta straordinariamente la sala multimediale, si terranno visite guidate per bambini e giochi per i disabili. La direttrice Annamaria Lorusso ha tenuto a sottolineare come la collaborazione con l'Apt, il Comune e la Regione abbia «permesso questa estate di aprire tutte le sale del castello cosa che per motivi di carenza di personale e di fondi non è possibile sempre». E ha lanciato un appello a «enti, istituzioni che vogliano collaborare in questo senso per la fruizione della cultura». Fruizione che a volte è limitata anche a causa di chi ama l'arte dei traffici e trafuga reperti sottraendoli al Paese. Ebbene, nel prossimo weekend vedremo molti dei pezzi rubati e ritrovati dai carabinieri in questi ultimi tempi: lo hanno spiegato la direttrice del museo civico Paola Bibbò (la mostra si terrà in questo sito) e il tenente dei Carabinieri dott. Miulli. Vedremo reperti dal VII al IV secolo o statue come quella acefala di epoca romana tanto somigliante ad una esposta a Poitiers e di cui ora si cercano nuove notizie. L'ampio calendario delle iniziative è consultabile su internet all'indirizzo www.puglia.beniculturali.it. Ma saranno aperti anche la Pinacoteca provinciale, la Biblioteca nazionale «Sagarriga Visconti Volpi», il museo diocesano (dove verrà dedicata particolare attenzione agli Exultet) e il palazzo dell'Acquedotto pugliese.
E nel week-end musei aperti e gratuiti
Ieri, nella sede della Direzione dei Beni culturali, è stata presentata la manifestazione delle Giornate europee del patrimonio, previste per il 23 e 24 settembre in tutta Italia. L'iniziativa, che coinvolge i cittadini nella fruizione aperta del patrimonio artistico, sarà anche a Bari, dove si terranno diverse manifestazioni gratuite. Tra queste, la mostra dei reperti archeologici recuperati dai carabinieri, la musica jazz, le visite guidate e le mostre di arte. A Palazzo Simi, verranno esposti reperti archeologici provenienti da epoche diverse, tra cui vasi e ceramiche peucete. Nel chiostro di S. Francesco della Scarpa, si terrà un appuntamento musicale con il Bari Jazz Festival.
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