Legambiente teme manovre speculative, forse quel sito è in vendita e c'è già chi pensa ad un grande albergo «Intervenga il ministro Rutelli» Progetto del parcheggio interrato a S.Agostino illustrato in piazza MATERA - Continua a far discutere il progetto che prevede la realizzazione di un parcheggio ai piedi dell'ex convento di Sant'Agostino. Legambiente ha presentato in piazza Vittorio Veneto il disegno voluto e realizzato dalla Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici mai mostrato pubblicamente prima di ieri. Se l'ipotesi di lavoro è quella illustrata, si comprende bene che l'intenzione è quella di costruire due piani interrati per una sessantina di posti auto realizzati a viva forza nel cuore del Sasso Barisano non potendo fare a meno, tra l'altro, al ricorso di paratie in cemento armato. Prevista pure la sistemazione del piano stradale e l'inserimento di elementi d'arredo urbano, nonché piantumazioni varie. In altre zone centrali della città, dove sono in corso lavori pubblici, lo scavo, al momento, sta avvenendo a mano per comprendere cosa nasconde il sottosuolo, così da non cancellare segni importanti qualora questi dovessero emergere. Una pratica che gli ambientalisti avrebbero trovato giusta anche nel caso di S.Agostino. Ma tutto questo, in fondo, continua a far parte del vecchio dibattito già in piedi da più mesi. Altri elementi potrebbero emergere, invece, da una ricerca condotta, a partire dalla Gazzetta Ufficiale sui beni cartolarizzati, oltre che sulle particelle catastali e il numero dei vani di una proprietà pubblica in via D'Addozio che corrisponde in tutto e per tutto all'ex convento. Un immobile che risulta essere in vendita. Il prezzo è di 1 milione 250 mila euro. Non è una grande cifra. Insomma, anche gli ambientalisti dicono che, certe volte, a pensare male s'indovina. Temono che un privato abbia già messo gli occhi addosso all'ex convento per realizzare una struttura alberghiera, molto più più facile da proporre, non solo sul mercato delle vacanze, se dotata anche di parcheggio. A questo proposito la locale sezione di Legambiente ha annunciato che chiederà al ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli - a Matera il 14 ottobre per inaugurare il Museo della scultura moderna (Musma) - chiarimenti «sulle finalità del progetto di realizzazione del parcheggio interrato nel Sasso Barisano a servizio delle Soprintendenze territoriali». In particolare, per il coordinatore dei volontari per l'ambiente, Pio Acito, «l'opera avrebbe tradito le finalità con la quale era stata finanziato dal ministero nell'ambito dell'accordo quadro con la Regione Basilicata. Chiederemo al ministro Rutelli - ha aggiunto ancora Acito - di spiegare quale sia la valorizzazione storico-culturale dell'intervento finanziato nel 2002 dal Ministero per un importo di 1.085.000 euro, visto che lo stesso importo è destinato in prevalenza alla realizzazione di un parcheggio interrato, mentre non sembrano esserci risorse per gli ambienti ipogei, parte dei quali ancora murati e quindi non esplorati. Ma vorremmo anche conoscere i motivi che hanno portato al fermo dei lavori e poi alla ripresa e se ci sono stati rinvenimenti archeologici di una qualche importanza storica».